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This is Cosmos Country

This is Cosmos Country

Pagina italiana sulla squadra di "soccer" americana più famosa al mondo: I New York Cosmos

Cosmos, è vittoria sul Valencia

 

Amichevole di gran livello al Mosaic Stadium di Regina, capitale del Saskatchewan, città scelta per questa partita anche in vista della nascita di una nuova franchigia pro soccer della costituenda Canadian Premier League, nuova lega calcistica che dovrebbe assurgere nel 2018 al ruolo di prima divisione sostituendo così la corrotta Canadian Soccer League che è stata anche spogliata del patrocininio della federazione calcistica della foglia d'acero lo scorso anno. Il Mosaic Stadium è un complesso sportivo costruito per il football canadese, parente stretto del più celebre omonimo americano, ed è casa dei Saskatchewan Roughriders della CFL. Il campo è ovviamente in turf con stampate le jards, necessarie per giocare a football, ma assieme ad essere convivono le righe delimitanti un campo di calcio, scelta che ha fatto un po storcere il naso ai puristi del gioco della palla ovale ma che la dice lunga sullo stato di popolarità del soccer. Questa lussuosa amichevole è stata nominata “Soccer Day”, perché è stato il battesimo del fuoco per questo futuristico stadio al gioco più bello del mondo. In verità a rompere il ghiaccio poche ore prima sono state le ragazze della squadra locale delle Regina Cougars, facenti capo al college locale, che sono scese in campo contro le rivali Saskatchewan Huskies. Onore alle ragazze, al college soccer ed al calcio femminile in genere, punta di diamante del soccer nordamericano. New York ha appena concluso la Spring Season al terzo posto ma ha deciso da tempo di non oziare in questa settimana di stop per affrontare una della squadre storiche della Liga spagnola. Il Valencia CF ha vinto nella sua storia sei campionati nazionali l'ultimo dei quali nel 2004, sette Copa del Rey con l'ultimo trofeo alzato al cielo nel 2008, ed una supercoppa di lega nel 1999. A livello internazionale la lista trofei degli iberici è pingue, con due Champions League consecutive vinte nel 2000 e 2001, una Coppa Uefa datata 2004, due Supercoppa Uefa vinte nel 1980 e 2004, e se vogliamo guardare indietro troviamo una Coppa delle Coppe, competizione abolita e assai rimpianta, datata 1980 e due Coppe delle Fiere, così veniva chiamata un tempo la Coppa Uefa, nel 1962 e 1963. I Cosmos, anche se il paragone non regge per ovvie ragioni in gran parte storiche, oltre ai campionati Nasl vinti nel 2013, 2015 e 2016 può vantare i trofei storici della vecchia NASL vinti nel 1972, 1977, 1978, 1980 e 1982, aggiungendo a questi le prestigiose Transatlantic Cup che sebbene siano stati tornei amichevoli, pertanto non pienamente riconosciuti, hanno visto New York giocare e vincere contro titolate squadre europee e non. Nel 1980 i New York Originals, così viene spesso soprannominata la squadra storica della grande mela, conquistarono il primo trofeo transatlantico a spese di Manchester City e Roma, sconfitte rispettivamente 3-2 e 5-3, nel 1983 è stata la Fiorentina di Antonioni Graziani e Passarella ad essere travolta dai biancoverdi per 4-1, mentre nel 1984 New York conquistò l'ultima edizione del trofeo sbaragliando il Barcellona di Maradona per 5-3 ribaltando un doppio svantaggio, e umiliando in finale l'Udinese di Zico per 4-1. La singolar tenzone contro i valenciani rinsalda anche il legame venutosi la creare negli anni recenti tra la squadra storica d'America e la Liga, nato con l'acquisto di Marcos Senna, brasiliano naturalizzato iberico bandiera e capitano del Villareal, contro i quali i Cosmos disputarono poi un'amichevole per onorare il giocatore al termine del trionfale campionato 2013. L'amichevole terminò 3-0 per gli spagnoli, ma per una volta il risultato in campo non era importante. Nel 2015 nella grande mela arrivò la leggenda dei merengues Raul, che terminò la carriera professionista assieme all'amico e compagno di nazionale Senna vincendo un campionato Nasl nel 2015 a spese dei canadesi Ottawa Fury in un Hofstra Stadium gremito in ogni ordine di posti. Nel 2016 al Sam Boyd Stadium di Las Vegas i ragazzi di Savarese hanno affrontato i baschi dell'Eibar in tour negli Usa, con risultato di due reti per parte con doppietta per gli americani del nazionale boliviano Yasmani Duk, con sfida finita ai calci di rigore e vinta dagli yankees per 7-6. Attualmente la rosa dei Cosmos vanta due ex giocatori della Liga, il centrocampista Ayoze, già di Tenerife e Gijon presente dal periodo del reboot datato 2013, e l'ex capitano del Granda CF Javi Marquez. Nessuno dei due giocatori però ha presenziato questa sontuosa amichevole anche se c'è da dire che entrambe le formazioni non hanno schierato in campo le formazioni titolari, chi per un motivo chi per un altro. Il Valencia CF, allenato dall'ex centrocampista Marcelino, l'anno scorso sulla panchina del Villareal, manda in campo il brasiliano Neto, Nacho Vidal, Javi Jimenez, il tunisino Abennour, Centelles, Nacho Gil, Eugeni, il nuovo acquisto Maksimovic, il cileno Orellana, Rafa Mir e l'italiano ex Juventus Zaza. Anche Savarese manda in campo una formazione rimaneggiata per via di infortuni e defezioni dell'ultimo minuto. Oltre a Kalif Alhassan, anche Walter Restrepo ha lasciato la società per accasarsi in Florida ai Tampa Bay Rowdies, ora militanti in USL. In più la società ha finalmente risolto il contratto col brasiliano Amauri che non si allena da maggio ed è rimasto a Miami per problemi familiari, liberando così uno slot per il tesseramento di un ulteriore giocatore straniero. Savarese ha parlato di recente di un imminente arrivo di un grosso nome, un centrocampista di sicuro impatto che sta aspettando di espletare le trafile burocratiche per ottenere il visto. L'identità del giocatore verrà resa nota nei prossimi giorni. Oltre agli infortunati Herrera, Diosa e Mendes, al centrocampista Javi Marquez, Ayoze, Sztela, Jakovic e Barnes, manca anche il portiere Jimmy Maurer prestato per una partita ai texani dell'FC Dallas. In campo scendono il terzo portiere Zobek, i terzini Richter e Mulligan , il keniota Ochieng a duettare in centro difesa col giovane inglese Hawkins, prelevato dalla squadra B, l'argentino Ledesma ed il giovane Eric Calvillo sulle ali con la coppa centrale formata dal salvadoregno Flores, di ritorno dalla Gold Cup, ed il venezuelano Juan Guerra, e la coppia d'attacco formata da Pablo Vranijcan e l'ucraino Starikov. Il panchina, a parte il neoacquisto Moyal, il salvadoregno Menjivar, Sal Barone ed Alexis Velela, gli altri presenti sono tutti prelevati dalla squadra B militante in NPSL, ovvero il portiere Guerrero, Radjen, Craft e Bardic. La partita comincia con il Valencia che cerca di fare pressing nell'area dei Cosmos con gli americani bravi a spezzare il gioco e mandare la palla lontana dall'area di rigore, al 10' Ledesma manda una palla in avanti e Calvillo crossa per Vraijncan che manda alto. Al 15' Ochieng, apparso spesso fuori forma in questa parte del campionato ma oggi inspiegabilmente rinvigorito marca bene l'italiano Zaza ed manda la palla in corner, con la palla che finisce poi senza problemi tra le mani di Zobek. Poco dopo durante uno dei numerosi rovesciamenti di fronte Ledesma passa alla palla a Calvillo che si trova sulla destra ma il nazionale Under 20 spreca tirando la sfera addosso a un difensore avversario. Al 18' il serbo Maksimovic commette fallo su Jimmy Mulligan e il direttore di gara decreta un calcio da fermo, che viene battuto dall'argentino Ledesma, molto attivo in questa partita e piacevole rivelazione del campionato, ma il suo tentativo di passaggio filtrante viene bloccato dal guardalinee per fuorigioco. Al 21' Nacho Vidal finisce sul taccuino arbitrale per brutto fallo su Ledesma. Il Valencia cerca di far valere la propria superiorità tecnica imbrigliando il centrocampo e facendo pressing sulla difesa avversaria, ma i Cosmos si difendono bene e spezzano spesso il gioco degli spagnoli presentandosi spesso anche in area avversaria senza però riuscire a tirare in porta o rendersi particolarmente pericolosi. Al 30' è l'italiano Zaza che approfittando di un'azione offensiva della sua squadra si porta in area e scarta sia Mulligan che il giovane Hawkings ma non riesce a trovare lo spazio e il tempo per un tiro pericoloso e manda fuori lasciando il risultato ancora sullo 0-0. Il Valencia continua la sua azione offensiva ma ancora New York è brava ad arginare e spezzare, al 38' Zaza cerca di avere la meglio su Mulligan ma senza fortuna, il roccioso difensore spegne le velleità dell'attaccante ex Juventus. Un minuto dopo Starikov va quasi in goal tirando un fendente che colpisce la traversa e rimbalza sulla linea bianca andando poi fuori e venendo prontamente mandato in angolo dall'estremo difensore Neto. Il direttore di gara, coadiuvato anche dalle nuove tecnologie, decreta che la palla non era entrata in rete, lasciando ancora il risultato a reti inviolate. Al 43' Ledesma crossa in area avversaria ma Neto raccoglie prontamente mentre al 45' Zobek è lesto a strappare letteralmente il pallone dai piedi di Zaza. Poco dopo l'arbitro decreta la fine del primo tempo senza minuti di recupero. Il tempo di farsi la doccia e parlare coi rispettivi allenatori e la partita riprende con il Valencia che sostiutisce gran parte della squadra arrivando sul rettangolo di gioco con i seguenti giocatori: Jaume rileva il portiere Neto, Vezo prende il posto di Javi Jimenez, Lato subentra a Centelles, Nando prende il posto del cileno Orellana e infine Negredo e Montoya che sostituiscono Zaza e Nacho Vidal. Rafa Mir impegna seriamente Zobek in inizio di ripresa dopo aver dribblato Hawkings, ed al 48' si ripresenta ancora in area biancoverde ma spara alto. Al 51' si fa avanti Ledesma, che arriva al tiro da distanza ravvicinata e guadagna un calcio d'angolo. Da qui nasce un'azione che porta al vantaggio dei New York Cosmos al 53' grazie ad una rete del giovane Calvillo, sempre più in crescita e sempre più presente negli schemi di Giovanni Savarese. In sistensi Starikov passa la palla in area a Vraijcan che non la riesce ad agganciare e la palla arriva sui piedi di Calvillo che capisce che è il suo momento e fa partire un bolide che trafigge l'incolpevole Jaume e sblocca finalmente in risultato. La squadra spagnola appare frastornata da questo inatteso svantaggio e New York cerca di giocare di più la palla e al 59' Pablo Vraijncan va vicinissimo al raddoppio. Al 60' Zobek vince un contrasto aereo con l'avversario Negredo, sceso in campo nella ripresa e di rientro ad un prestito agli inglesi del Middlesborough, ed al 64' è sempre Zobek a salvare il risultato con una magistrale parata su un colpo di testa da distanza molto ravvicinata scaturito da un calcio di punizione degli avversari. Al 71' Calvillo viene richiamato in panchina a vantaggio dell'israeliano Kobi Moyal che esordisce finalmente in prima squadra, mentre al 75' un cross di Montoya attraversa l'area avversaria senza che nessuno ne approfitti. Al 77' Ledesma raddoppia per New York fissando il risultato su un rotondo 2-0 che lascia spazio a poche interpretazioni. La rete nasce da un passaggio in area calciato da Starikov e respinto dal portiere con la palla finita sui piedi dell'argentino che dalla distanza non ci pensa due volte e tira una fucilata fulminando così Jaume. Cominciano le sostituzioni tecniche e nulla cambia, i Cosmos sono i dominatori della partita e dai valenciani non partono più azioni pericolose, l'inaspettato 2-0 li ha frastornati mentre Savarese conta i minuti che separano lui e la sua squadra da questa vittoria internazionale che sebbene sia soltanto un'amichevole parla chiaro riguardo al livello dei Cosmos e della Nasl in generale. Bravo anche Moyal nei pochi minuti giocati a far intravedere alcuni guizzi di classe e padronanza della palla, se le promesse verranno mantenute il centrocampo di New York si troverà in organico un giocatore di valore utile per compiere il salto di qualità necessario per poter ambire al titolo Nasl 2017. Aspettando il ritorno di infortunati e reduci dalla Gold Cup,vedere ancora in campo Mkosana e il giocatore di forte impatto di cui ha parlato Savarese, nonché la sfida contro la capolista Miami FC da New York per ora è tutto


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Il giovane Calvillo sembra diventare sempre più importante negli schemi di Savarese

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