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This is Cosmos Country

This is Cosmos Country

Pagina italiana sulla squadra di "soccer" americana più famosa al mondo: I New York Cosmos

Cosmos corsari al Kezar Stadium

Nemo profeta in patria recita un antico detto latino e quest'anno sembra essere il leit motiv dei New York Cosmos che non hanno ancora deliziato il pubblico casalingo del loro nuovo stadio con una vittoria. Le partite finora giocate nel complesso sportivo casa dei Cyclones hanno visto i Cosmos perdere al loro esordio casalingo, prima volta nell'era moderna della squadra, contro i Miami FC degli ex Lahoud e Freeman, mentre contro la capolista Jacksonville Armada i ragazzi di Savarese si sono fatti raggiungere e bloccare sull'1-1 dopo essere passati in vantaggio con il figliol prodigo Walter Restrepo. In trasferta però, dopo aver pareggiato a Puerto Rico e vinto a Miami restituendo la cortesia di una settimana prima, la squadra storica di New York ha espugnato il Kezar Stadium per la prima volta nella sua storia. In realtà non era la prima volta nella sua storia che la squadra più famosa d'America fosse passata da quelle parti. Nel 1979, precisamente il 25 Marzo quando in quell'allora cavernoso stadio da football il circo mediatico della Warner Bros affrontò i messicani della Universidad Autonoma de Guadalajara, soprannominati Tecos, al tempo militanti in prima divisione. L'affluenza, soprattutto se comparata alle folle oceaniche che i Cosmos riuscivano a portare negli stadi in quegli anni specie quando si trattava di amichevoli internazionali, fu realmente scarsa: appena 9000 spettatori, e tutt'ora rimane forse una delle più alte se non la più alta folla registrata in città per una partita di calcio. San Francisco purtroppo non si è mai dimostrata una città appassionata per lo sport più bello del mondo, tanto più che tutte le compagini che han provato a sventolare la bandiera del soccer professionista sono fallite dopo pochi anni se non addirittura dopo un solo campionato. Anche gli attuali SF Deltas faticano attualmente a portare al Kezar Stadium più di 3500 spettatori a partita, nonostante la loro campagna di marketing fondata soprattutto sull' hi-tech, essendo di proprietà di una cordata di multimilionari della Silicon Valley che devono il loro successo alle nuove tecnologie e le opportunità da esse create, sulla quale più di una persona tra tifosi e addetti ai lavori ha espresso le sue perplessità, come l'idea di non rivolgersi ai canali tradizionali pubblicitari quali manifesti, giornali, radio e tv e il non cercare un contratto per trasmettere le proprie partite con un'emittente locale ma di trasmettere le gesta dei Deltas su Twitter. In ogni caso, come tutte le start-up, i Deltas dovranno conquistarsi una fetta di appassionati ed estimatori abbastanza consistente, cosa non facile in una città che si è sempre dimostrata apatica per questo sport fin dai tempi dei Golden Gate Gales /Ado Den Haag della lega USA nell'oramai lontano '67 e che in più deve cacciare negli impervi terreni di San Francisco 49ers della NFL e San Francisco Giants in MLB, sodalizi pro sport più tradizionalmente a stelle e strisce considerati da queste parti delle vere e proprie istituzioni, ma anche con la squadra di soccer locale denominata San Francisco City FC, fondata nel 2001, di proprietà di un'associazione gestita dai propri tifosi e militante attualmente in Premier Development League. Dopo aver giocato per anni al Kezar Stadium ed occasionalmente al Cox Stadium ed al Crocker-Amazon Park, il club ha trovato casa al Negoesco Stadium dove è seguito mediamente da 3000 tifosi. Se si pensa che nel 2015 i City avevano fatto domanda per essere ammessi nella Nasl, viene da pensare che la politica dell'ex commissioner Bill Peterson lasciasse alquanto a desiderare se a questo errore grossolano si aggiunge l'expansion franchise mai partita dei Virginia Cavalry e quella durata appena un anno del Rayo di Oklahoma City. Se a questo panorama già di suo greve aggiungiamo che a poca distanza dalla città denominata la Parigi del West militano gli storici San Jose Earthquakes della Major League Soccer, i San Jose Sharks in NHL, mentre nella vicina Oakland possiamo annoverare i Golden State Warriors, una delle squadre più famose della NBA, gli Oakland Riders in NFL ed Oakland Athletics per chi ama il baseball, possiamo dire che nonostante la campagna di lancio pomposa ed i metodi più da start-up uniti ad un approccio molto “da pub”, Brian Helmick e i suoi soci dovranno faticare parecchio ed avere molta pazienza prima di ritagliarsi un angolo nel cuore di tifosi ed appassionati e tenere in conto che almeno per i primi anni questa nuova avventura pro soccer concluderà i bilanci in perdita di svariati milioni di dollari. Sul campo le cose sembrano andare meglio perché nonostante lo scarso supporto, problema che ha attanagliato i Cosmos e che ancora non sembra del tutto risolto, la squadra in campionato sembra andare discretamente bene, a soli tre punti dalla capolista Jacksonville Armada e a due dal terzetto Miami FC, North Carolina Fc e New York Cosmos, e prima della sconfitta contro New York occupava addirittura il secondo posto, non male per un expansion team. Parlando prettamente della partita svoltasi il 29 Aprile, Savarese ha mandato in campo la seguente formazione: Jimmy Maurer tra i pali, la sempre più collaudata coppia centrale Jakovic – Barnes, Ryan Richter terzino sinistro e Jimmy Mulligan sulla destra, mentre a centrocampo troviamo Andre Flores ed Emmanuel Ledesma nel ruolo delle ali e Juan Guerra e Danny Sztela come coppia centrale a dirigere il gioco, con lo spagnolo Javi Marquez a sostegno di Walter Restrepo schierato come punta. Tra le assenze importanti oltre il capitano Carlos Mendes, lo spagnolo Ayoze, il versatile David Diosa e l'ucraino Starikov, figura anche il brasiliano Amauri, invero non rilevante almeno in questa prima parte di stagione nonostante la sua passata militanza in serie A e quanto di buono aveva fatto vedere lo scorso anno a Fort Lauderdale, ma il campionato è ancora lungo. In panchina oltre al secondo portiere Brian Holt sono presenti i giovani Eric Calvillo ed Alexis Velela, l'ex Tampa Bay Rowdies Kalif Alhassan, il nazionale keniota David Ochieng ed i nazionali salvadoeregni Richard Menjivar e Irvin Herrera. Dos Santos invece schiera Peiser, Reiner, Attakora, Teijsse, Ouimette, Portilla, Bekker, Stephens, Dyego, Heinemann e Cruz, mentre a scaldare la panchina troviamo l'haitiano Ceus, che anni fa aveva sostenuto dei try-out coi Cosmos non andati poi a buon fine, Gibson, Sandoval, Hopkins, Jordan, Burke e Lubahn. I 3302 spettatori presenti al Kezar Stadium hanno visto una partita caratterizzata da molti falli e gioco maschio, come si soleva dire un tempo. Partono subito all'attacco i biancoverdi con con Mulligan che tira a lato da un'azione nata da un calcio d'angolo concesso da Cruz, mentre l'argentino Ledesma ci prova al 17' anche lui con un tiro da fuori da azione scaturita da corner ma il suo tiro si schianta contro la difesa. Al 18' Cristian Portilla commette un brutto fallo sull'ex nazionale Usa ed ex Brescia Danny Sztela e viene così ammonito. Due minuti dopo il roccioso difensore Darrius Barnes ci prova di testa cercando di sfruttare un cross del figliol prodigo Walter Restrepo ma senza fortuna. Al 22' Barnes prova a lanciare a rete il compagno Restrepo ma il guardalinee segnala prontamente l'offside. Al 25' si fanno vivi i Deltas con un tiro da fuori di destro di Carl Ouimette assistito dai compagni con un passaggio di testa. Ledesma commette un brutto fallo su Danny Cruz, e finisce così pure lui sul taccuino arbitrale. La squadra di casa comincia a prendere coraggio e cerca di rendersi pericolosa o perlomeno a mettere in guardia la difesa avversaria coi vari Flores, Guerra, Richter che per fermare le folate dei rossoneri del Golden Gate commettono piccoli falli ai danni di Dyego ed Heinemann per spezzare le azioni avversarie o concedono calci d'angolo. Ma come spesso capita nel calcio il fronte si può facilmente capovolgere, e così accade con l'ex capitano del Granada CF Javi Marquez che tira da distanza ravvicinata ma il francese Romuald Peiser, che ha successivamente chiesto pubblicamente la mano alla sua ragazza, un po come lo scorso anno aveva fatto a New York Danny Sztela, devia in angolo. L'azione che se consegue si conclude con Restrepo che tira ma spara in alto. Pochi minuti dopo sono i padroni di casa a farsi ancora vivi nella metà campo di New York con Heinemann che subisce più volte fallo vicino all'area avversaria da parte di Javi Marquez e Darrius Barnes, mentre Ouimette è fermato in maniera fallosa dall'argentino Ledesma. L'arbitro fischia la fine del primo tempo e manda tutti negli spogliatoi. Le squadre tornano in campo dopo la consueta pausa senza effettuare sostituzioni, New York si ripresenta subito in attacco con Javi Marquez che manca di poco al 47' e non ha maggior fortuna appena tre minuti dopo. San Francisco parte al contrattacco ma Reiner commette fallo su Jimmy Maurer che guadagna così un calcio di punizione. Riparte New York che con Andre Flores, assistito da Ledesma, manda a lato a sinistra. Al 59' Kenny Teijsse commette un brutto fallo e viene anche lui ammonito ma appena un minuto dopo Jimmy Mulligan fa altrettanto ai danni di Danny Cruz ed anche lui guadagna un cartellino giallo. Al 63' il gioco riprende con calcio di punizione a favore dei Deltas con Cristian Portilla che crossa per Heinemann che di testa colpisce di poco a lato. Due minuti dopo è ancora San Francisco a rendersi pericolosa con il brasiliano girovago Reiner, giocatore con passata militanza in Turchia, Emirati Arabi e Corea del Sud, che assistito da Teijsse tira da fuori ma manda a lato. Al 67' ci provano anche Cristian Portilla, anche lui con un potente tiro dalle 35 iarde che non centra però lo specchio della porta, e ancora Thomas Heinemann che ci prova dal lato destro ma manda a lato anche stavolta. Un minuto dopo è Ouimette a mancare l'appuntamento con il goal mandando troppo in alto la palla su colpo di testa. Ma come tutti sanno nel calcio vige la crudele legge del goal mancato goal subito e gli Usa non fanno eccezione. Dal contrattacco dei Cosmos nasce l'azione da che porta in vantaggio gli ospiti grazie ad una rete di gran classe segnata dall'argentino Ledesma che assistito dallo spagnolo Javi Marquez vede il portiere Peiser leggermente fuori dai pali e lo fulmina con un pallonetto portando così in vantaggio la squadra allenata da Savarese al 69'. Dos Santos cerca una pronta contromossa per raddrizzare la china ed al 72' manda in campo Devon Sandoval al posto di uno spento Michael Stephens, ed al 77' il nazionale canadese ex Toronto FC, FC Dallas ed Impact de Mortreal Kyle Bekker si rende pericoloso su palla fornitagli da Pablo Dyego ma manda a lato a destra. Al 78' Danny Sztela viene ammonito per fallaccio su Cristian Portilla, ed al 79' il match-winner Ledesma lascia il posto ad Herrera. All' 81' Javi Marquez tira da fuori ma il portiere francese Peiser fa buona guardia. All'81' Danny Cruz lascia il posto a Bryan Burke, ed all'82' Devon Sandovan si rende pericoloso con Jakovic che salva in angolo. All'86' Kyle Bekker, da poco entrato, riesce a farsi ammonire, mentre due minuti dopo una conclusione da lontano di Walter Restrepo finisce sul fondo. Al 90' Danny Sztela, che tra le altre cose avrebbe dovuto cominciare il campionato Nasl 2017 con la maglia dei Deltas, prova da fuori di sinistro ma la palla viene deviata in angolo, mentre poco dopo Juan Guerra viene colto in offisde. Il direttore di gara concede ben sei minuti di recupero, ed al 92' Juan Guerra, imbeccato da Irvin Herrera, tira in porta ma senza fortuna. I Deltas hanno l'ultima possibilità di pareggiare con Pablo Dyego che però da distanza ravvicinata sbaglia mandando la palla sul fondo del lato destro della porta difesa da Jimmy Maurer. Negli ultimi minuti Herrera lancia a rete Javi Marquez che viene però colto in posizione irregolare, e c'è ancora tempo per una sostituzione tecnica con Alhassan che sostituisce Restrepo allo scadere e le ultime illusioni dei Deltas che si spengono col tentativo di Kenny Tijsse che tira centrale assistito da Cristian Portilla. L'arbitro fischia la fine delle ostilità con New York che espugna così il Kezar Stadium ed i Deltas che perdono il secondo posto della classifica, fortunatamente per loro ancora molto corta. Emmanuel Ledesma, un passato nelle serie minori italiane con le maglie della primavera del Genoa e militanza in serie B e C con le maglie di Novara, Crotone e Salernitana, e altrettanto conosciuto nelle divisioni minori inglesi per via della sua passata militanza nel Queen's Park Rangers ma anche in Middelsborough, Walsall, Brentford, Brighton & Hove e Rotheram United, mentre il suo ultimo domicilio conosciuto erano stati gli ellenici del Panetolikos, nella prima divisione greca. Certamente una rondine non fa primavera, ma se azioni come queste dovessero ripetersil l'organico dei Cosmos potrebbe presto impreziosirsi ed il giocatore diverrebbe sicuramente un perno inamovibile della squadra. Lo spagnolo Javi Marquez sta crescendo di partita in partita e sembra possa diventare quel centrocampista offensivo che risulta fondamentale negli schemi di Savarese, come lo sono stati in passato Senna e più recentemente Juan Arango che la scorsa stagione ha più di una volta cavato le castagne dal fuoco in una stagione piagata da infortuni e defezioni importanti a campionato in corso. C'è anche da capire se lo spagnolo resterà anche per la Fall Season oppure, come fece il croato Niko Kranjcar lo scorso anno, emigrerà verso pascoli più verdi. In più resta la questione aperta del reparto offensivo. La squadra ha al momento solo due punte in organico e nessuna delle due è per il momento risultata determinante. Sia Amauri che Herrera non hanno giocato che scampoli di partita durante questo inizio di campionato, e spesso il ruolo offensivo è stato dato a giocatori che però pur ricoprendo un ruolo offensivo sono comunque centrocampisti, come Restrepo, Starikov, ed a volte lo stesso Javi Marquez. La squadra sta comunque migliorando a vista d'occhio, ma la prossima partita sarà sull'ostico campo della capolista Jacksonville Armada, che già all'andata si è rivelata un osso duro e che questa volta potrà sfruttare anche il fattore campo. Se però, come già visto, New York si rivelerà più forte e determinata in trasferta, è lecito aspettarsi sorprese in questa Nasl ridotta al lumicino ma non per questo povera di competitività, suspance e spettacolo in campo. Aspettando la difficile trasferta in Florida da New York per ora è tutto

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