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This is Cosmos Country

This is Cosmos Country

Pagina italiana sulla squadra di "soccer" americana più famosa al mondo: I New York Cosmos

Cosmos, Open Cup amara

La festa della mamma quest'anno ha coinciso a Brooklyn con la vittoria dei Cosmos su Puerto Rico per 4-3. Per motivi legati al maltempo la partita, originariamente programmata di sabato, è stata spostata all'ultimo momento di domenica alla una di pomeriggio, non permettendo così a molte persone di modificare i propri piani e facendo si che soltanto 2240 spettatori fossero presenti all'MCU Park. Ma i pochi coraggiosi recatisi allo stadio potranno dire orgogliosamente io c'ero, perché sono stati testimoni della prima vittoria di New York nella loro nuova casa, il traguardo delle 100 partite raggiunto dal portiere Jimmy Maurer, che nell'anno del reboot scaldava la panchina guardando giocare Kyle Reinish, ed i primi goal stagionali di tutti i marcatori in maglia biancoverde della stagione. L'allenatore Savarese effettua dei grossi cambi rispetto alla formazione che ha giocato a Jacksonville e stavolta schiera Maurer, Richter, Mendes, che così torna finalmente in campo, Jakovic, Mulligan, Ledesma, Guerra, Marquez, Flores, Menjivar, che finalmente torna titolare e Restrepo. L'inglese Adrian Heat invece manda in campo Spangenberg, Soria, Kavita, Dias, Culbertson, Kafari, Quintilla, Ramos, Yuma, Gentile e Welshman. A scaldare le panchine per la squadra di casa troviamo Holt, Barnes, Ochieng, Calvillo, Sztela, Alhassan ed Herrera, mentre i portoricani si sono portati dietro Pack, Rivera, Puerto, Doyle, Ramirez, Rivera, e la gloria locale Hector “Pito” Ramos. La partita comincia in maniera scoppiettante con entrambe le squadre che cercano di andare a segno e continui capovolgimenti di fronte ma sono i portoricani che all'inizio concretizzano rendendo così la partita difficile per la squadra di casa, questo a testimoniare la competività della Nasl dove anche le cosiddette squadre materasso possono creare non pochi problemi. Al 15' Welshman crossa in area dove l'italiano Gentile, aiutato da una colossale dormita della difesa, uccella l'incolpevole Maurer. 1-0 per Puerto Rico che raddoppia appena un minuto dopo proprio con Welshman che sfugge al controllo di Jakovic e insacca il 2-0. New York si ritrova frastornata e sotto di due reti, ma in casa Cosmos fin dalle origini non c'è mai stato tempo per i piagnistei, così i biancoverdi cercano di raddrizzare la china, anche se all'inizio di pressing dei portoricani non fa uscire New York dalla propria metà campo. Al 20' Gentile è colto in fuorigioco, al 24' Richter è ammonito per un brutto fallo su Gentile, che due minuti dopo viene pescato in posizione irregolare. New York si fa vedere al 26' con Richter che cerca di andare a rete ma il suo tentativo viene intercettato dalla difesa. Al 31' ci riprovano i porticani con Gentile, vera spina nel fianco della difesa casalinga, Al 34' invece prova ad accorciare le distanze lo spagnolo Javi Marquez, Dias salva in corner. A questo punto le sorti della partita cambiano a favore di New York, perché col brutto fallo di Yuma su Guerra, il giocatore in maglia arancione viene spedito negli spogliatoi coi portoricani che si trovano così con un uomo in meno. Gli uomini di Savarese a quel punto sentono che possono cambiare le sorti della partita e l'attacco dei ragazzi di Savarese si fa tambureggiante. Al 41' ci riprova ancora Quintilla per il Puerto Rico FC, ma appena un minuto dopo Ledesma riesce a crossare dalla fascia un pallone che il salvadoregno Andre Flores scaraventa inesorabilmente in rete accorciando così le distanze. E non è finita, perché pochi minuti dopo, in pieno recupero, da un'azione scaturita da calcio d'angolo concesso da Kafari, Ledesma ancora una volta riesce a mandare la palla a centro area dove stavolta è il venezuelano Juan Guerra a colpire il bersaglio portando così in risultato in parità alla fine del tempo concesso dal direttore di gara. Comincia il secondo tempo ed al 50' è il difensore Ryan Richter a mettere a segno il vantaggio per i Cosmos grazie ad un corner concesso da Dias e battuto da Dejan Jakovic. Al 58' New York firma il 4-2 con Walter Restrepo, il centrocampista offensivo trasformato in punta da Savarese, che fulmina con una gran botta da destra il portiere Spangenberg. Puerto Rico cerca di reagire ed al 63', per via di un fallo di Carlos Mendes in area l'arbitro concece un rigore alla squadra di Carmelo Antony che un minuto dopo concretizza battendo Jimmy Maurer, che possiamo dire non ha festeggiato nel modo migliore le sue prime 100 partite ma la vittoria finale di New York ed il secondo posto in coabitazione con San Francisco a soli due punti da Miami allevia la giornata sfortunata. Di fatto la partita finisce così con alcune scaramucce e cambi di fronte che non cambiano comunque il risultato della partita coi portoricani che collezionano la seconda sconfitta consecutiva dopo essere passati in vantaggio e New York che riesce finalmente a vincere in casa dopo il pessimo esordio casalingo ed il pareggio con l'allora capolista Jacksonville. L'unica nota negativa della partita è stato il pubblico, poco numeroso e sparpagliato ma siamo sicuri che con l'imminente ravvivarsi di Coney Island il tetto delle 5000 presenze verrà facilmente raggiunto all'MCU Park. Il 17 Maggio i newyorkesi sono volati a Reading dove hanno affrontato la compagine militante in PDL del Reading United, sodalizio molto antico fondato nei primi del '900 da emigranti tedeschi col nome di Germania Soccer Club, fusosi poi nel 1926 col Reading Liederkranz divenendo poi negli anni a venire Reading Rage e venendo infine ribattezzato Reading United con l'affiliazione ai Philadelphia Union della MLS la squadra ha formato negli anni vari giocatori che sono andati poi in squadre di prima divisione come C.J. Sapong, Andrew Wenger, David Horst e tanti altri. Per questo motivo, dovuto anche al fatto che come nella più rimomata FA Cup britannica, anche in US Open Cup le squadre meno titolate ed appartenenti a leghe minori possono spesso giocare brutti scherzi, per questo motivo i Cosmos hanno schierato una formazione che non si discosta molto da quelle mandate in campo in campionato, sebbene con qualche sorpresa, con Maurer tra i pali, linea difensiva formata dalla coppia centrale Mendes-Barnes, Ochieng e Mulligan nel ruolo di terzini, il giovane Eric Calvillo nel ruolo che spesso compete a Guerra, Irvin Herrera e Kalif Alhassan schierati come ali, la coppia di centrocampo formata da Sztela e Marquez, e Walter Restrepo nel ruolo di unica punta. A scaldare la panchina assieme al secondo portiere Brian Holt sono presenti Jakovic, Richter, Flores, Ledesma, Ayoze, che sebbene in panchina ricompare dopo l'infortunio, Menjivar e Guerra. Il Reading United invece manda in campo Beaury, Finnegan, R, Campbell, Chanis, W. Campbell, Delhommelle, Micaletto, Adams, Pieters, Pierrot e Marie. Tra le riserve invece vediamo Fox, Conde, Zandi, Bennet, Williams, Alhivni e Lundt. Si scaldano i giocatori e la partita incomincia, con New York che va subito in pressing ed all'11' va in vantaggio con Kalif Alhassan con un potente tiro di destro che va a conficcarsi in alto a sinistra nella rete avversaria. La partita sembra in discesa ma verso la fine del primo tempo i Cosmos vanno in bambola come fece l'Inter nel 1988 contro il Bayern Monaco prendendo tre goal in sei minuti. Al 38' Paul Marie lasciato inspiegabilmente libero nella parte sinistra dell'area tira un fendente raso terra insaccando così il portiere Jimmy Maurer. Due minuti dopo, per un errore del capitano Carlos Mendes che sbaglia un passaggio, l'italiano Marco Micaletto porta in vantaggio la squadra di casa. Il terzo goal del Reading United arriva invece allo scadere quando il nazionale keniota Ochieng si fa rubare la palla dal francese Frantzdy Pierrot che va in rete firmando così il 3-1. Sbigottito dall'imprevista débacle Savarese effettua due cambi in difesa tra il primo ed il secondo tempo sostituendo Ochieng e Mendes, forse non ancora in forma con Ayoze e Jakovic, ma è un po come chiudere il recinto quando oramai sono scappati i buoi. Durante la seconda frazione di gioco il senso della partita non cambia con il Reading United che spesso va in pressing e si rende addirittura pericoloso costringendo Jimmy Maurer ad una difficile parata al 53', e Savarese per poter cambiare il destino dei suoi uomini sostiuisce uno spento Herrera con il connazionale Andre Flores al 62' ed appena un minuto dopo il giocatore più amato dai tifosi, l'ex Brescia Danny Sztela accorcia le distanza con una botta dai 40 metri portando il risultato sul 3-2. I nervi in campo si fanno sempre più tesi, con il direttore di gara che elargisce cartellini gialli ad ambo le squadre. Adams viene ammonito al 53' e verrà poi espulso allo scadere per somma di ammonizioni, mentre al 73' tocca a Chanis finire sul taccuino dell'arbitro. Al 75' viene ammonito per New York il centrocampista Javi Marquez. I biancoverdi non si perdono d'animo ed al 79' Flores ci prova con un diagonale che però va di poco fuori. All'84' ci riprova Walter Restrepo ma il pallone viene deviato in angolo. L'azione che ne scaturisce termina con la palla lanciata sopra la traversa. All'89 New York guadagna un altro calcio d'angolo ma anche stavolta il goal non arriva. L'arbitro concede ancora 4' di recupero ma purtroppo per la squadra più famosa d'America il risultato non cambierà. L'arbitro fischia il 3-2 finale ed i Cosmos vengono così mestamente eliminati da una squadra semiprofessionista al primo turno, toccando così uno dei punti più bassi della loro storia passata e recente. La sconfitta sa di beffa sia per il temporaneo vantaggio dei newyorkesi sia per le aspettative della squadra della grande mela che ogni anno ripone nella US Open Cup parecchie speranze e che negli anni passati era sempre arrivata gli ottavi di finale. Ma oggi come allora a New York non c'è tempo nemmeno di asciugarsi le lacrime, perché dopo la brutta sconfitta che sa di Corea, la squadra è stata presa e portata in aeroporto per la sfida contro gli arabi dell' Al-Hilal allenati da Ramon Diaz e campioni in carica nel proprio paese. Questa partita, sebbene si tratti di un'amichevole ha una certa rilevanza internazionale perché è stata organizzata in concomitanza con la visita del presidente Donald Trump in Arabia Saudita. Oggi come un tempo la parola Cosmos è sinonimo di distensione, basti ricordare nel 1977 il tour in Cina a simboleggiare la fine delle tensioni tra lo stato più potente al mondo e l'impero del dragone, ed in tempi attuali, nel 2015 precisamente sempre i Cosmos affrontarono allo stadio Pedro Marrero dell'Havana la nazionale cubana, a simboleggiare la fine delle ostilità tra gli Usa e l'isola ribelle. Questa volta, la squadra più famosa d'America spera di centrare l'appuntamento con la storia facendo da cornice ad una sperata distensione tra il contestatissimo presidente americano ed il mondo islamico. Probabilmente dietro questa importante amichevole c'è l'ho zampino di Seamus O' Brien, che per quanto non sia più l'azionista di riferimento ha comunque mantenuto una quota di minoranza ed ha legami radicati col mondo arabo vista la sua esperienza come top manager della Sela Sport, società che si occupa di promuovere eventi sportivi nella penisola arabica e che ha avuto il gran merito di trasformare il campionato di calcio arabo in una lega professionista. New York non ha mai disputato partite in Arabia Saudita ma non è nuova nel mondo arabo. Vengono in mente, oltre il prestigioso sponsor Fly Emirates ed i premi che elargisce ai giocatori migliori, le amichevoli precampionato disputate negli Emirati nel 2014 contro Al Shabab, Al Wasl ed Emirates Club, ma ai tempi dei circo itinerante della Warner Bros vennero disputate due amichevoli in Egitto contro Al-Ahly e Zamalek il 21 e 24 Ottobre 1980. Per la cronaca New York perse 3-2 la prima partita e pareggiò la seconda a reti inviolate. Tornando a parlare del presente, New York viene dalla brutta ed inaspettata sconfitta nella Waterloo di Reading, e schiera in campo Brian Holt, Ryan Richter, David Ochieng, Dejan Jakovic, Ayoze, Juan Guerra, Kalif Alhassan, Richard Menjivar, Andre Flores, Emmanuel Ledesma e il tryalist Pablo Vranjicar, argentino con passaporto croato per via delle sue origini. In panchina vediamo Kyle Zobek, Salvatore Barone, Darrius Barnes, Jimmy Mulligan, Eric Calvillo, Danny Sztela ed Irvin Herrera. La partita comincia ed all'8 minuto Flores fa la barba al palo su cross di Richter, al 16' Alhassan effettua un cross che viene deviato, i Cosmos fanno pressing alla squadra avversaria che si fa viva solo al 23' quando Brian Holt effettua una parata su un tiro di Al Ruwaili, ed al 30' vista l'elevata temperatura il direttore di gara concede un breve intervallo per far abbeverare i giocatori. Al 33' New York effettua la prima sostituzione della partita, Alhassan lascia il posto a Mulligan, mentre al 43' una tempesta di sabbia riduce di molto la visibilità in campo ed al 45' il direttore di gara manda le squadre negli spogliatoi col punteggio di 0-0. Al 51' un pallonetto di Ayoze costringe il portiere avversario a mandare la palla sopra la traversa, guadagnando così un calcio d'angolo. Batte Ledesma e la palla arriva a Richter ma la difesa dell'Al-Hilal spazza via in tempo scongiurando il pericolo. Al 55' Savarese fa entrare il giovane Calvillo al posto dell'argentino, ed al 59' il tryalist Pablo Vrajicar lascia il posto al salvadoregno Irvin Herrera. Al 61' si fanno vivi gli arabi con tiro da lontano di Mirel Radoi che finisce alto sopra la traversa. Al 67' Ayoze lascia il posto a Salvatore Barone, ed al 73' si fanno pericolosi gli arabi con grande parata di Holt e Jakovic che salva sulla linea, ed al 75' l'arbitro ordina un'altra interruzione affinché i giocatori possano dissetarsi. Dieci minuti dopo Menjivar lascia il posto a Sztela, e la partita finisce al 92' con Flores che un minuto prima va molto vicino al goal ma la palla vola di poco alta. Al di là del risultato i Cosmos hanno centrato un altro appuntamento con la storia e l'Arabia Saudita è il cinquantaquattresimo paese visitato nella loro storia gloriosa. Negli anni del reboot i New York Originals, come vengono spesso chiamati, hanno visitato Inghilterra, Emirati Arabi, Spagna, Cina, El Salvador, Repubblica Dominicana, Isole Bermude ed ora l'Arabia Saudita per la prima volta. Resta un po di amarezza per l'eliminazione prematura nella US Open Cup, e rimane da capire cosa ne sarà di Amauri che contro il volere della società si è trattenuto in Florida per problemi familiari. Raggiungerà Totti nel Miami FC? Tornerà a New York? Lo sapremo nelle prossime puntate, da New York per ora è tutto

 

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Purtroppo per i Cosmos, i sogni di gloria in US Open Cup si sono infranti a Reading

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