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This is Cosmos Country

This is Cosmos Country

Pagina italiana sulla squadra di "soccer" americana più famosa al mondo: I New York Cosmos

Cosmos, verdetto salomonico

Dopo aver esordito malamente in casa perdendo per 3-0 contro Il Miami FC allenato dall'ex difensore di Milan e Lazio Alessandro Nesta ed aver restituito il favore espugnando la capitale della Florida per 2-0 la settimana dopo, i Cosmos pareggiano all'MCU Park di Brooklyn contro la capolista perdendo così una ghiotta occasione di salire in vetta restando quindi inchiodati a centro classifica con cinque punti alla pari di Miami ed neo rinominati North Carolina FC. Se per alcuni il risultato lascia l'amaro in bocca per via del provvisorio vantaggio dei ragazzi di Savarese, per qualcun altro è comunque segno di progressiva crescita della squadra che, non dimentichiamoci, è quasi a livello di una expansion franchise ed ha avuto anche meno tempo per compattarsi. Non dimentichiamoci che durante le amichevoli in Repubblica Dominicana ed Isole Bermude, partite utili sia per cominciare a creare affiatamento ma soprattutto per continuare a promuovere il global brand dei Cosmos, la squadra era piena di trialists tra i quali Marco Marchionni e Taylor Peay che, nonostante tutti pensassero quasi sicuro un loro inserimento in squadra, non sono stati poi messi sotto contratto. I difensori Darrius Barnes e Dejan Jakovic, quest'ultimo nazionale canadese, sono stati aggregati alla squadra pochi giorni prima dell'inizio della Spring Season. Tornando a parlare dello scontro tra Cosmos ed Armada, Savarese ha mandato in campo Jimmy Maurer tra i pali, Richter ed Ayoze come terzini, e per via del prolungato infortunio del capitano Carlos Mendes, la coppia centrale Barnes – Jakovic, in netto miglioramento ma ancora bisognosa di consolidamento. Come rinforzo ulteriore alla difesa siede troneggia dinnanzi ad essa il mastino italo-venezuelano Juan Guerra, fortemente voluto in squadra da Savarese e già nazionale della Vinotinto. Danny Sztela ed Andres Flores ricoprono il ruolo delle ali, mentre lo spagnolo Javi Marquez è il regista. Nel reparto avanzato il compito di impensierire la difesa avversaria è affidato al cavallo di ritorno Walter Restrepo ed all'ucraino Eugeny Starikov. Jacksonville schiera invece Patterson-Sewell, Pitchkolan, Ryden, Jerome, Beckie, George, Maripuu, Blake, Steinberger, Banks, figlio d'arte del difensore Jimmy Banks presente a Italia '90, e Glenn. La partita comincia in maniera abbastanza scoppiettante con qualche fanno e continui capovolgimenti di fronte, con Javi Marquez e Walter Restrepo che cercano di tirare in porta già nei primi minuti di gioco ed ai quali risponde dal fronte opposto Kevan George. Al 20' Flores prova a lanciare a rete Richter ma la difesa di Jacksonville riesce ad applicare il fuorigioco. L'appuntamento con il goal per i biancoverdi però è solo rimandato, perché dopo appena due minuti, grazie ad un assist del cavallo di ritorno Walter Restrepo, l'ex capitano del Granada Javi Marquez effettua un potente tiro da sinistra trafiggendo così inesorabilmente l'estremo difensore Patterson-Sewell portando così la squadra di casa in vantaggio. Jacksonville non sta di certo a guardare, e cerca in tutti i modi di recuperare lo svantaggio buttandosi a capofitto nell'area avversaria. Steinberg, Blake e Ryden si rendono speso pericolosi nella metà campo avversaria costringendo la squadra di casa a concedere calci di punizione per via di alcuni falli di Ayoze ma anche di Ochieng e Restrepo, il quale subisce anche un leggero infortunio da dopo pochi minuti è pronto a correre ancora in campo. Al 31' gli Armanda si rendono pericolosi grazie ad un calcio di punizione che Jimmy Maurer devia in angolo. Blake riesce a crossare e Kalen Ryden, molto vicino alla porta, tira ma la sua conclusione finisce di poco a lato. Un minuto dopo Ochieng concede un altro corner agli avversari ma New York riesce rapidamente a capovolgere il fronte ed è Starikov che tira in porta ma il portiere avversario fa buona guardia. I Cosmos guadagnano due calci d'angolo senza però concretizzare, e a quel punto Jacksonville contrattacca prontamente ed Ochieng è costretto a concedere un calcio di punizione per un fallo su Niklas Maripuu. Ma i ragazzi di Savarese ripartono prontamente ed è ancora Starikov a rendersi pericoloso tanto che Kevan George lo ferma con un brutto fallo venendo così ammonito al 36'. Tre minuti dopo Javi Marquez ci prova dalla distanza e Pitchkolan devia in angolo. Dall'azione che segue dal corner riprova ancora Starikov ma il suo tiro è troppo alto. L'azione si sposta poi nella metà campo della squadra di casa e J.C. Banks si guadagna un calcio di punizione sulla sinistra per via di un fallo di Ochieng. Blake passa la palla a Banks che cerca di tirare in porta ma il suo tentativo è vano. Termina così il primo tempo con i campioni uscenti in vantaggio di misura. Nella seconda parte della sfida i Cosmos tentano il raddoppio tramite un attacco tambureggiante che vede nei primi minuti di gioco una serie di azioni a senso unico nella metà campo dei Jacksonville Armada con vari calci d'angolo concessi ai newyorkesi da Pitchkolan e Beckie e che vede più volte Javi Marquez e Starikov tirare in porta, Dopo i primi dieci minuti di gioco finalmente fanno capolino gli Armada, che cercano di rendersi pericolosi con J.C. Banks, che al 56' viene fermato da Ochieng con un brutto fallo. Il difendore keniota viene così ammonito, ma tre minuti dopo è ancora un giocatore di Jacksonville a finire sul taccuino arbitrale, e si tratta di Drew Beckie. Al 61' è Walter Restrepo a commettere fallo su J.C. Banks, giocatore che già in passato si era reso difficile da gestire dalla difesa dei Cosmos fin dai tempi della sua militanza con i Minnesota United, ora passati in MLS. Da quel calcio di punizione nasce un'azione che termina col tentativo di Steinberger di tirare in porta ma la difesa casalinga fa buona guardia. Al 63' Eloundou sostituisce Maripuu, e intanto la partita sembra incanalarsi ancora tra piccoli falli reciproci e cambiamenti di fronte, segno comunque di sostanziale equilibrio, ma al 67' Jacksonville acciuffa il pareggio grazie ad una rete di J.C. Banks con un'azione nata da più rimpalli ed un assist di testa arrivato forse involontariamente dal compagno di squadra Kalen Ryden che ha permesso così a Banks di tirare potentemente di destro appena fuori dall'area. New York appare frastornata dal pareggio e in quei minuti la squadra ospite cerca di raddopiare e J.C. Banks si guadagna più volte calci di punizione vicino all'area di rigore avversaria concessi da Richter. Banks cerca anche di aiutare i compagni ad andare in goal ma il suo tentativo di lanciare a rete Eloundou viene stroncato dal guardalinee che alza la bandierina dell'offside al 72'. Sempre Eloundou ci riprova due minuti dopo aiutato da Steinberger, ma il suo tentativo è vano. La reazione dei ragazzi di Savarese non si fa attendere ed Javi Marquez tira di poco a lato. Al 79' Jacksonville sostiuisce Jonathan Glenn con Derek Gebhard ed i Cosmos fanno entrare l'ex Juventus Amauri al posto di Starikov. Eloundou ed il nuovo entrato Gebhard cercano di rendersi pericolosi e guadagano alcuni calci di punizione nella metà campo avversaria, ma all'84' è ancora New York a presentarsi davanti a Patterson-Sewell grazie ad un calcio d'angolo concesso da Kalen Ryden, ma per via di una carica sul portiere compiuta da Amauri l'estremo difensore di Jacksonville guadagna un calcio di punizione grazie al quale fa ripartire l'azione offensiva della propria squadra con J.C. Banks che ancora cerca di tirare in porta da fuori area. All' 89' ci prova addirittura Ochieng con un tiro dalla distanza ad andare in rete ma il suo tiro si spegne sul fondo. Jacksonville replica un minuto dopo con Jack Blake, ma New York non ci sta ed al 90' si guadagna un calcio d'angolo concesso da Aaron Pitchkolan, ma al 91' è Jacksonville a riprovarci con Eloundou assistito da Blake Oramai si è capito il verdetto finale, e sottratto ancora qualche minuto con sostituzioni tecniche effettuate da ambo le squadre, Alhassan per Restrepo al 91' per i biancoverdi e Johnson per Banks un minuto dopo per i floridiani. E con la punizione concessa da Juan Guerra per fallo su Zach Steinberger l'arbitro fischia la fine delle ostilità col verdetto salomonico di un punto per parte che lascia più contenta Jacksonville che non New York. E' da dire anche che quest'anno la classifica è ancora molto equilibrata, e nessuno ha ancora preso il volo, segno anche della competitività della Nasl, che sebbene ridotta a sole otto squadre per questa stagione esprime ancora buon gioco in campo senza squilibri tra le varie compagini rendendo il tutto quindi più avvincente a differenza della USL che sebbene promossa a seconda divisione al pari della Nasl è ancora di fatto una terza divisione a parte alcune eccezioni. Altra nota negativa a parte il risultato è stata l'affluenza del pubblico, anche se molti danno la colpa al brutto tempo, ma per riuscire a ricreare una base di appassionati abbastanza numerosa in quella che è la capitale mondiale dell'intrattenimento , specie dopo i disastri della gestione O' Brien, ci vorrà del tempo. Intanto il nuovo proprietario Rocco Commisso non perde tempo e cerca di essere molto vicino ai tifosi tanto da presenziare con loro in curva, cosa che con Red Bulls e New York City FC non potrebbe mai accadere, e questo è un segno inequivocabile di autenticità che alla lunga darà sicuramente i suoi frutti. In più, sia per far sapere ai più che i Cosmos esistono ancora che per sensibilizzare la gente riguardo al problema dell'autismo, La squadra ha presenziato a Wall Street con alcuni dirigenti, giocatori, cheerleaders e l'immancabile proprietario che ha suonato la campanella che simbolicamente sancisce la fine della transazioni. Un gesto che unisce marketing e beneficenza a fine di riportare in auge un marchio che pur essendo un global brand è rimasto impacchettato nei meandri della storia per quasi tre decadi e che durante i quattro anni della gestione O' Brien nonostante le vittorie ottenute in campo ed aver potuto vantare giocatori come Senna, Raul ed Arango ed essere ancora presente nella storia disputando l'amichevole contro la nazionale cubana nel 2015, non aveva quasi alcuna copertura mediatica vista la scarsa incidenza del network ONE WORLD SPORTS (sempre di proprietà di O' Brien) nel panorama della tv via cavo statunitensi, e se già negli anni '80 non avere copertura televisiva fu per la vecchia NASL uno dei principali motivi della sua fine, nei giorni odierni avere una copertura mediatica insufficiente anche con un marchio storico di quella portata significa non esistere, per cui nonostante Rocco Commisso si stia muovendo bene, ci vorrà tempo prima che i risultati arrivino, e molto dipenderà anche dalla crescita della Nasl, oggi ridotta a sole otto squadre e con la possibilità che Indy Eleven e North Carolina lascino la lega per seguire i passi di Tampa Bay Rowdies e Ottawa Fury, ma il commissioner ad interim Ricky Sehal rimane ottimista vista la possibilità di poter aver presto franchigie ad Atlanta, tornando così dove i Silverbacks furono costretti a chiudere, Detroit e San Diego, scavalcando così la MLS come già accaduto a Miami, il possibile ritorno degli storici Fort Lauderale Strikers, Orange County con gli L.A. Wolves che si unirebbero alla Nasl e Chicago, progetto sul quale Peter Wilt, vecchia conoscenza del soccer Usa e responsabile della nascita di Chicago Fire ed Indy Eleven, sta lavorando da tempo. Se poi, convinte dalla nuova crescita e stabilità della lega Indianapolis e Raleigh dovessero restare almeno fino a quando non verrà accettato il loro ingresso in MLS la North American Soccer League arriverebbe addirittura a quattordici squadre alcune dei quali in veri e propri Top Markets potendo così aumentare la propria copertura mediatica e rivedendo al rialzo i propri contratti televisivi, ma di questo se ne discuterà tra qualche mese. Tornando a parlare dei Cosmos la squadra sta crescendo e il prossimo impegno li vedrà a San Francisco contro i neonati Deltas al momento al secondo posto in classifica. I Cosmos non hanno mai affrontato una squadra di club professionista o dilettantistica proveniente dalla città del Golden Gate Bridge e nella loro storia si sono fermati lì solo una volta, per la precisione era il 25 Marzo del 1979 quando affrontarono al Kezar Stadium i Tecos di Guadalajara davanti a 9000 persone. L'incontro finì con due reti per parte, per la squadra più famosa d'America fu Giorgio Chinaglia a segnare una doppietta. Altra epoca, altri avversari ma stessa città e stesso stadio, sebbene molto diverso da allora. Riusciranno i ragazzi di Savarese a espugnare il Kezar Stadium e balzare in avanti verso la testa della classifica? Lo sapremo nelle prossime puntate

 

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Javi Marquez è stato nominato Emirates Man of the Match

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