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This is Cosmos Country

This is Cosmos Country

Pagina italiana sulla squadra di "soccer" americana più famosa al mondo: I New York Cosmos

Cosmos, brutto esordio

Brutto esordio casalingo per i New York Cosmos che dopo aver pareggiato a Puerto Rico a reti inviolate, soccombono per 3-0 ad opera del Miami FC di Nesta che si conferma così una delle pretendenti al titolo Nasl 2017 guastando così la festa alla squadra di casa che tra le altre cose inaugurava l'MCU Park di Brooklyn come proprio teatro delle gesta casalinghe, non esattamente quello che i 6724 appassionati e festosi presenti, più quelli sintonizzati su WPIX avrebbero voluto vedere, e se il buon giorno si vede dal mattino, questo campionato per i biancoverdi si preannuncia in salita. Nonostante la brutta sconfitta c'è comunque la gioia di vedere ancora giocare la squadra più famosa d'America e la lega dove militano ancora in piedi viste le vicissitudini degli ultimi mesi del 2016 dove sia i media che molti addetti ai lavori avevano previsto la fine sia per lo storico sodalizio della grande mela che della Nasl. Così non è stato e la Nasl, sebbene abbia perso un terzo delle sue squadre rispetto alla scorsa stagione è ancora in piedi e per la prossima stagione si prevedono nuove expansion franchises, in più molti confidano nel ritorno dei Fort Lauderdale Strikers, ma di questo si discuterà nei prossimi mesi. Parlando ancora del presente, New York è sulla carta il campione uscente ma in pratica è poco più di una expansion franchise, una squadra esordiente assoluta o quasi viste le perdite nell'organico dovute allo svincolo dei giocatori quando il fallimento sembrava imminente alle quali si aggiungono le defezioni di Roversio e Guenzatti dovute a brutti infortuni o problemi fisici perduranti. La nuova presidenza targata Rocco Commisso si è mossa bene sul mercato ma rispetto alle altre squadra ha avuto meno tempo a disposizione per poter fare acquisti e far si che i nuovi acquisti si amalgamassero. Rispetto alla scorsa stagione le defezioni sono state ben undici, tra i quali alcuni giocatori chiave come Lucky Mkosana, Ruben Bover, Roversio, Sebastian Guenzatti, Adam Moffat, e soprattutto la stella Juan Arango, faro del centrocampo, capocannoniere sociale ed MVP Nasl 2016 tornato in patria col connazionale Orozco nelle fila del Zulia FC. Sono arrivati l'ex Juventus Amauri, in realtà non nuovo negli Usa, lo spagnolo Javi Marquez, i salvadoregni Menjivar ed Herrera, il venezuelano Juan Guerra, l'ucraino Starikov, l'argentino Ledesma, il canadese Jakovic, prelevato dalla J-League, il cavallo di ritorno Walter Restrepo, il ghanese Kalif Alhassan e nelle battute finali il difensore afroamericano Darrius Barnes prelevato dai New England Revolution. Non possiamo certo discutere sulla qualità degli acquisti,almeno sulla carta, ma prima che le nuove leve entrino negli schemi di Savarese e si affiatino coi veterani della squadra ci vorrà tempo, perché a dispetto di quanto pensasse il compianto Salvatore Massimino, vulcanico presidente del Catania che negli anni '80 voleva portare in trasferta i propri tifosi organizzando voli Charleston, l'amalgama non si compra. I problemi in fase offensiva già evidenziati a Puerto Rico, dove però la difesa aveva tenuto, sono venuti a galla durante questo esordio casalingo in maniera più stridente. La preseason ai caraibi era servita maggiormente per fare pubblicità al marchio Cosmos, così come durante la passata gestione O' Brien, che rimane comunque azionista di minoranza, la squadra più famosa d'America aveva effettuato tour negli Emirati, anche per compiacere lo sponsor, e disputato amichevoli in Cina anche per rincorrere sebbene in chiave minore in blasone della squadra newyorkese. Certamente durante le amichevoli a Santo Domingo ed alle Bermude Savarese ha avuto modo di collaudare gli schemi ma allo stesso tempo ha dovuto collaudare più di un giocatore, perché non dimentichiamoci che Jakovic e Barnes ad esempio, non hanno effettuato la preseason con la squadra, così come Marchionni e Taylor Peay, dati quasi per certi nei ranghi di New York sono stati lasciati a casa dopo aver effettuato il tour. In più c'è da dire che forse appena due punte in organico sono poche, perché Amauri anche se ha fatto vedere qualcosa di buono in Florida non è più il giocatore di un tempo e trentasette anni si fanno sentire, Diosa per quanto poliedrico e versatile nei ruoli non ha mai mostrato doti di cannoniere, ed Herrera, che bene ha fatto nel suo paese ed a St. Louis, ha ancora tutto da dimostrare in Nasl, una lega più competitiva rispetto alla USL. In più, come i suoi connazionali Menjivar e Flores, se chiamato dalla propria nazionale, come già successo proprio in inizio di campionato, la squadra viene privata di una risorsa assai importante. Il problema reale resta comunque il centrocampo, il reparto più importante negli schemi dell'allenatore Savarese, perché partiti Arango, Orozco, Moffat, Bover e lasciato a casa Guenzatti, la sintonia nel reparto è tutta da ricostruire. Juan Guerra e lo spagnolo Javi Marquez hanno fatto intravedere qualcosa di buono, e la difesa ha risentito dell'infortunio infrasettimanale capitato al capitano Mendes. Fortunatamente siamo ancora ad inizio campionato e quest'anno la Spring Season è composita dello stesso numero di partite della successiva Fall Season ed essendosi purtroppo ristretto il numero delle squadre, dovendo ad esempio disputare ben sei incontri con Miami, il prossimo nemmeno a farlo apposta la prossima settimana, le squadre avranno modo di conoscersi meglio ed evidenziare i punti deboli e quelli di forza delle avversarie, rendendo così il campionato ulteriormente competitivo. Savarese è stato molto realista dopo la partita, sapendo che quest'anno, almeno nella prima parte di campionato il cammino sarà in salita, e il fatto di essere campioni uscenti ha valore solo sulla carta visto il massiccio ricambio avvenuto durante questa turbolenta offseason, ma potrebbe essere un fattore psicologico motivazionale che potrebbe giocare a favore dei biancoverdi una volta che la rosa si sarà sedimentata e gli schemi saranno entrati in testa e nelle gambe di tutti i giocatori. Dopo questa sconfitta casalinga, la prima capitata in esordio durante l'era moderna dei Cosmos e che non accadeva in genere dal 2015, Savarese ha rilasciato i seguenti commenti :”Non siamo pronti, è evidente, quello che stiamo facendo è cercare di migliorare partita dopo partita. Abbiamo fatto commesso errori madornali da cui loro hanno tratto vantaggio. Penso che al momento dobbiamo essere sinceri con noi stessi e cercare di migliorare fisicamente, dobbiamo crescere come squadra. Stiamo ancora costruendo la squadra, e ci sono ancora aree dove siamo deboli e dove dobbiamo rinforzarci, questa è la situazione. Tutti vorrebbero che la squadra si amalgamasse più velocemente, ma ci vuole più tempo per arrivare dove ci siamo prefissi, al momento siamo ancora in fase di far amalgamare la squadra e recuperare la forma fisica, solo il tempo dirà se siamo arrivati al punto giusto. Ora non dobbiamo guardare le cose negative ma soffermarci su quanto c'è di buono e cosa dobbiamo fare per migliorare. Siamo realisti e sappiamo che c'è ancora molto lavoro da fare, molto da dover migliorare, ma la cosa più importante ora è che siamo vivi, che abbiamo un gruppo di giocatori seriamente motivati a far bene, dobbiamo solo continuare a lavorare”. Gli fa eco Juan Guerra :”E' un peccato che non siamo riusciti a vincere, tante persone sono andate a casa insoddisfatte. Bene, vorrei dire a quelle persone che nemmeno noi siamo soddisfatti, Vogliamo costruire una squadra competitiva e che possa vincere il campionato, ma per poterlo fare dobbiamo farlo partita dopo partita. Quando arrivano i cattivi risultati bisogna partire da quelli e cercare di migliorare”. Per la cronaca i Cosmos sono scesi in campo con la seguente formazione: Maurer, Ayoze, Javokic, Richter, Ochieng, Marquez (Starikov 62'), Restrepo (Mulligan 81'), Sztela, Menjivar (Amauri 73'), Guerra, Flores, mentre Miami ha schierato Vega, Kcira, Freeman, Lahoud, Trafford, Rezende, Mares, Ryan, Chavez (57' Rennella), Pinho (88' Smith), Poku. Dopo un primo tempo a reti inviolate durante il quale Maurer ha parato un rigore battuto da Ryan al 35' per un fallo di Ochieng su Chavez, Miami è passata in vantaggio grazie a una rete di Mares assistito da Lahoud al 51', mentre il raddoppio è opera dell'italiano Vincenzo Rennella su corner battuto da Trafford, anche se la rete è stata attribuita ad un'autorete di Richter al 67' e il terzo goal arriva al 71' ad opera del brasiliano Stefano Pinho, vecchia conoscenza della Nasl. Jimmy Mulligan, entrato in sostituzione di Walter Restrepo all' 81' ha rimediato un'espulsione nei minuti di recupero per doppio fallo. Da New York per ora è tutto

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L'esordio casalingo dei Cosmos non poteva essere peggiore

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