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This is Cosmos Country

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Pagina italiana sulla squadra di "soccer" americana più famosa al mondo: I New York Cosmos

Cosmos, svelati i misteri di Savarese

La ricostruzione della rosa dei Cosmos procede speditamente e senza intoppi, e grazie alle spalle larghe della nuova gestione anche l'impossibile diventa realtà. Durante la conferenza tenutasi allo stadio Rocco Commisso della Columbia University durante la quale è stato presentato il prestigioso attaccante Amauri, l'allenatore Giovanni Savarese aveva parlato sibillinamente per non rivelare i nomi riguardanti possibili ritorni e nuovi acquisti. L'ex giocatore della Viterbese aveva recitato la parte della sibilla cumana profetizzando l'arrivo di alcuni nuovi rinforzi, parlando di un centrocampista difensivo in arrivo dalla Spagna definendolo un'importante risorsa per la squadra e di un cavallo di ritorno facente parte della difesa e che il suo ritorno sarebbe stato accolto molto bene, ma nessuno si aspettava che oltre l'ex nazionale Usa Sztela potesse far ritorno a casa anche il colombiano David Diosa. Il ragazzo originario di Medellin emigrò con la famiglia negli Usa all'età di undici anni e mosse e per cinque anni militò nella storica squadra newyorkese B.W. Gottschee, fondata da emigranti tedeschi nel 1951 e dalla quale sono usciti gli ex Cosmos Joe Fink Erhardt Kapp e Sigfried Stritzl ma anche il portiere Arnie Mausser, nel giro della nazionale a stelle e strisce dal 1975 al 1985 e con militanza in varie squadre della vecchia NASL, ed il centrocampista prodotto di quella che fu la golden generation della rinascita del soccer Usa Mike Windischmann, nato a Norimberga ma arrivato in America ancora in fasce. Nel 2010, con la rinascita dei Cosmos viene notato da Savarese e passa nella academy dei Cosmos under 18 e durante una partita contro i Connecticut South Central Premier segna il primo goal di una squadra col nome Cosmos dopo venticinque anni. Diosa viene convocato anche nella squadra che giocherà alcune partite contro squadra militanti in PDL, la quarta divisione ufficiale della piramide calcistica statunitense, e quando la squadra passa sotto la gestione O' Brien e finalmente viene ufficializzata la militanza in una lega professionista viene scelto da Savarese per far parte della squadra che prenderà parte al campionato Nasl 2013, segnando anche una rete durante l'amichevole contro i Newtown Pride, partita organizzata anche per raccogliere soldi per i parenti delle vittime della strage di Sandy Hook avvenuta il 14 Dicembre 2012. La trionfale cavalcata dei Cosmos verso la conquista del loro primo titolo dopo tre decadi la vive dalla panchina, schiacciato dalla presenza di Diaz, Noselli, Lopez, Dimitrov e Marosevic, ed esordisce in campionato nella sfida contro i Silverbacks una settimana prima del Soccer Bowl entrando come sostituto al 38'. Savarese crede in lui ed alla fine di quella trionfale annata per lui vissuta in panchina lo riconferma per il campionato 2014, durante il quale totalizza nove presenze mettendo assieme un goal ed un assist. Nell'anno di Raul il promettente attaccante viene utilizzato ancor meno nonostante la dipartita a campionato in corso del norvegese Mads Stokkelien e scende in campo appena cinque volte. Ma il suo allenatore non ha smesso di credere in lui e nel 2016 arriva la sua consacrazione dovuta anche ad alcune ed inaspettate defezioni a campionato in corso. Nell'anno appena trascorso Diosa è stato uno dei cardini della squadra ed ha saputo dimostrare di saper giocare anche come difensore, ruolo che infine ha fatto si che potesse ritagliarsi venticinque presenze, tre reti ed altrettanti assist. Il ragazzo di Medellin era stato tra i primi a svincolarsi e si era accasato in Oklahoma presso gli OKC Energy militanti nella lega rivale USL, ma ancora una volta la diplomazia di Savarese e le spalle larghe di Commisso hanno fatto si che come Sztela, anche lui tornasse all'ovile nonostante avesse firmato un contratto con un'altra squadra. Il tornare nella città dove è cresciuto, i ricordi passati e recenti ed il blasone della squadra hanno fatto il resto. Non appena il suo ritorno è stato reso pubblico il giocatore ha pronunciato le seguenti parole :”Sono felicissimo di ritornare qui, anche se ero andato via per un paio di mesi speravo di poter tornare e giocare davanti alla mia famiglia ed i miei amici, od ovviamente ai nostri tifosi che hanno fatto molto per noi. Ho sempre amato questa maglia fin da quando giocavo nelle giovanili, per questa ragione e per la storia del club sono orgoglioso di indossarla”. Gli fa eco Giovanni Savarese :”Siamo lieti di riavere qui uno dei nostri giocatori del 2016, David non solo ha avuto una grande stagione ma ha dato una marcia in più alla squadra. Riavere con noi un giocatore presente fin dalla stagione del nostro ritorno parla chiaro riguardo al nostro impegno di sviluppare talenti locali e dar loro l'opportunità di crescere e far crescere la squadra”. Ma le parole di Savarese non sono state profetiche solo per il ritorno del colombiano ma anche riguardo l'arrivo del centrocampista spagnolo Javi Marquez, in arrivo dagli andalusi del Granada FC, militanti nella prima divisione della Liga spagnola, uno dei campionati più competitivi e spettacolari del mondo. Nato nel 1986 a Barcellona, è un prodotto delle giovanili dell'Espanyol dove ha giocato per quattro anni in squadra B mettendo assieme quattordici centri in ottantasei apparizioni e nel 2009 viene promosso in prima squadra dove segna la sua prima rete il 19 Settembre contro il Deportivo La Coruna entrato come sostituto di Ben Sahar. Quell'annata non è però fortunata in quanto il suo campionato finisce nel Marzo 2010 con un brutto infortunio durante il derby locale contro il Sevilla. Ripresosi la stagione successiva torna in campo con successo in coppia col compagno di squadra Raul Baena ma subisce un altro infortunio. Anche stavolta si riprende ma l'allenatore Mauricio Pochettino non ha più posto per lui nei suoi piani, così al termine della stagione viene ceduto all'R,C.D. Mallorca in cambio di Segio Tejera. Non sfigura nella sua prima stagione con venticinque presenze e tre reti, ma per la stagione 2013/14 viene prestato ai valenciani dell'Elche, al tempo militanti in prima divisione, dove scende in campo ventinove volte e mette a segno due goal, dando così il suo contributo per la salvezza della squadra che raggiunge l'obbiettivo in virtù del sedicesimo posto. La stagione successiva viene venduto agli andalusi del Granada CF dove scende in campo cinquantasei volte guadagnandosi anche la fascia di capitano. Il 24 Febbraio viene reso noto il suo passaggio ai New York Cosmos, dove già milita il connazionale Ayoze e dove hanno militato in passato i nazionali iberici Senna e Raul. Durante la conferenza di presentazione Savarese non poteva nascondere l'entusiasmo per l'arrivo di questo giocatore già definito, seppur senza svelare il nome, una grande risorsa per la squadra :”Javi è un giocatore eccezionale, ed aggiungerà al nostro centrocampo qualità ed esperienza. Non vediamo l'ora di vederlo in campo, renderà il nostro organico ancor più competitivo”. Il giocatore si è dichiarato entusiasta della sua nuova squadra :”Sono contentissimo di essere parte dei New York Cosmos. Ho giocato durante la mia intera carriera in Spagna, e giocare in questo prestigioso club della Nasl mi aiuterà sicuramente a cambiare aria e restare in forma, non vedo l'ora di unirmi ai miei nuovi compagni di squadra per il precampionato e cominciare a lavorare per la stagione 2017”. Javi Marques ha abbandonato la Liga anche per via del deterioramento dei rapporti con il suo club, ed aveva rescisso il contratto che lo legava alla squadra andalusa a Gennaio, diventando così un free agent, ma sicuramente le novità non finiranno qui. Intanto è stata ufficializzata la preseason, che consisterà in tre amichevoli di cui due contro rinomate squadre locali e l'altra contro la nazionale dominicana, e sarebbe la prima volta che Santo Domingo gioca contro una squadra di club. Le altre due squadre contro le quali giocheranno i Cosmos sono l'Atletico Pantoja e l'Atlantico FC. L'Atletico Pantoja è la squadra della comunità argentina locale, e per questo motivo la squadra ha gli stessi colori del Boca Junior. Fondata nel 2000 da un gruppo di amici uniti dalla passione per il futebol nel quartiere popolare di Pantoja, dopo aver vinto il torneo dei veterani organizzato dalla federcalcio dominicana venne iscritta quasi per scherzo nel campionato di terza divisione, ma come spesso accade il cavallo su cui nessuno scommette arriva primo tra lo stupore generale, e fu così che durante il primo anno di vita tra i professionisti l'Atletico Pantoja vinse il campionato di categoria venendo promosso in seconda divisione. L'anno seguente la magia si ripete e il giovane club si ritrova dopo due anni nell'allora prima divisione nazionale, denominata Liga Mayor Coca-Cola. Grazie all'assunzione di alcuni dirigenti ed allenatori professionisti e l'infusione di nuova linfa nell'organico nel 2004/05 la squadra degli emigranti argentini conquista il titolo nazionale per la prima volta, impresa che ripeterà ancora nel 2011/12 e nel 2015 nella nuova prima divisione nazionale denominata Liga Dominicana de Futébol. La squadra gioca dal 2014 nello stadio olimpico Felix Sanchez, costruito nel 1974 per i giochi caraibici e centroamericani e un tempo denominato Estadio Olimpico Juan Pablo Duarte. Può contenere fino a 27000 spettatori ed oltre ad ospitare l'Atletico è teatro delle gesta casalinghe sia della nazionale di calcio dominicana che del Bauger FC, club militante in prima divisione. La seconda squadra contro la quale giocheranno i Cosmos è invece l'Atlantico FC, squadra fondata da Ruben Garcia con lo scopo di far nascere una base di appassionati dello sport più bello del mondo in un'area, Puerto Plata, dove il futébol non è molto popolare. Non dimentichiamo che a Santo Domingo, così come a Cuba e Puerto Rico, lo sport nazionale è il baseball. La squadra gioca le partite casalinghe allo stadio Leonel Placido ed è allenata dal venezuelano Lenin Batidas. La leggendaria squadra newyorkese non è nuova da queste parti, perché il primo match in assoluto (e fino ad ora l'unico) giocato in quel di Santo Domingo fu contro gli haitiani del Club La Violette il 3 Giugno del '76. Il risultato finale fu di 2-1 per i biancoverdi con reti di Pélé. Durante queste amichevoli Savarese avrà modo di vedere se i nuovi arrivati si stanno già inserendo nei suoi schemi, se la forma fisica dei giocatori è già a buon punto o meno, e se i trialists in viaggio con la squadra saranno all'altezza o meno per strappare un contratto se non in prima squadra almeno nel Cosmos B militante in NPSL, che come nel caso di Ruben Bover, ora in Inghilterra, ha funzionato come trampolino di lancio e potrebbe essere una buona possibilità per i giovanissimi Alex Ramos, Lucas Mendes ed il giovane italiano Filippo Franchi, vincitore del campionato primavera con l'A.S. Roma. Discorso differente sarà invece per il ventiseienne Kalif Alhassan, già di Minnesota United e Tampa Bay Rowdies, ma con alle spalle anche cinque anni di militanza in MLS con la maglia dei Portland Timbers. Forse lui potrebbe ritagliarsi un posto in prima squadra, ma il recente acquisto di Javi Marquez mette una serie ipoteca sul reparto centrale, in più si vocifera dell'arrivo dell'ex nazionale azzurro Marco Marchionni, trentasei primavere per lui ed un passato nel Parma, dove militava assieme ad Amauri, ma anche in Empoli, Juventus, squadra di cui è tifoso Rocco Commisso, Fiorentina e Sampdoria, ed attualmente con i neroazzurri del Latina in serie cadetta. Nessun sito americano ha riportato questa notizia che per ora è stata pubblicata soltanto su mlssocceritalia.it , ma come nel caso di Amauri dove il suddetto sito pubblicò la notizia prima di tutti gli altri, anche stavolta potrebbe trattarsi di un ulteriore colpo di mercato dei Cosmos, che forse sperano così di ingolosire la numerosa popolazione di origine italiana presente a New York e soprattutto nel borough di Brooklyn chiamato dagli italiani Broccolino per l'affinità sonora del nome dell'antica Breuckelen, fondata dagli olandesi col nome dell'omonima città della loro madrepatria. Intanto con David Diosa la squadra recupera un perno fondamentale della difesa, mentre con Javi Marquez il centrocampo è quasi completato, ci si chiede però se con l'eventuale arrivo di Marchionni ci sarà posto in squadra per Sebastian Guenzatti, giocatore che buona parte dei tifosi rivorrebbe in squadra, e in effetti il silenzio su di lui stupisce non poche persone. Se a livello tecnico le cose sembrano oramai a buon punto non si può dire lo stesso dal punto di vista manageriale, con Carlos Llamosa ed Aleko Eskandarian che hanno lasciato lo staff tecnico di Savarese, anche se proprio in questi giorni una delle lacune lasciate da queste due defezioni è stata colmata dall'arrivo dello spagnolo Alberto Gallego, già direttore sportivo del Rayo OKC ed il primo a raccontare ai mass media cosa stesse succedendo all'interno della franchigia satellite del Rayo Vallecano, dove pure ha lavorato. I suoi successi come allenatore sono da cercarsi nelle serie minori dove comunque ha ottenuto risultati, quali la promozione nella terza divisione spagnola di EFAC Almacellas ed UD Benabarre. L'altro versante sul quale i sottoposti di Rocco Commisso stanno lavorando è su quello televisivo. Il divorzio da ONE World Sports è stato provvidenziale visto che dopo quattro anni di contratto, le vittorie ottenute sul campo e la presenza di giocatori del calibro di Senna, Raul ed Arango buona parte dei newyorkesi ignorava il ritorno in campo della squadra che fece innamorare gli americani del soccer, seppure per un decennio scarso. Sicuramente la presenza dei Cosmos nel palinsesto di beIN Sports aiuterà non poco per far crescere la popolarità dello storico marchio e per far sapere alla maggior parte degli americani che non è più soltanto una reliquia del passato, ma sicuramente un partner locale ricompatterebbe la base storica dei fans di vecchia data molti dei quali hanno sfocati ricordi d'infanzia o adolescenziali e sono attualmente per buona parte padri o madri di famiglia che ora che la squadra dei loro ricordi è tornata in vita e gioca nel famoso e raggiungibilissimo borough di Brooklyn possono farsi una giornata di divertimento e relax in zona abbinando l'uscita di famiglia con la partita dei Cosmos, senza contare chi magari pur non avendo legami con il bel tempo che fu, avendo una squadra pro soccer nel proprio borough verrebbe per identificarsi con essa, specie in un'area che pur essendo avida di soccer vista la composizione etnica di origine europea ma di pro sport in genere visto che dopo la fine dei Brooklyn Dodgers il football americano latita dal 1944 salvo alcuni tentativi effimeri di farlo tornare in qualche divisione minore, l'hockey su ghiaccio è arrivato da queste parti solo nel 2015 così come il basket, arrivato grazie allo spostamento dei Nets dal vicino New Jersey tre anni prima grazie alla costruzione del Barklays Center, che ha permesso così al pro sport che conta di tornare in questa zona dopo più di cinque decadi. Con la speranza di sapere qualcosa di più su Marchionni ed altri eventuali rinforzi da New York per ora è tutto

 

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Lo spagnolo Javi Marquez è il centrocampista difensivo spagnolo di cui parlava Savarese

Lo spagnolo Javi Marquez è il centrocampista difensivo spagnolo di cui parlava Savarese

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