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This is Cosmos Country

This is Cosmos Country

Pagina italiana sulla squadra di "soccer" americana più famosa al mondo: I New York Cosmos

La fine dei Cosmos: Gli ultimi giorni del bunker

La seconda parte di questo articolo tratta la lenta agonia dei Cosmos durante la stagione M.I.S.L. 1984/85. La N.A.S.L. è oramai fallita e quella che era un tempo la squadra di soccer più famosa d'America stenta sia sul campo, dove pur avendo ancora una buona squadra non può comunque competere con Baltimore Blast, St Louis Steamers, San Diego Sockers, Cleveland Force e Kansas City Comets, che a livello societario. In più il pessimo andamento della squadra, in buona parte influenzato da problemi finanziari fa si che il pubblico diserti la Meadowlands Byrne Arena attestandosi su medie spettatori anemiche inferiori al 4000 paganti, la metà di quel che ci vuole per generare utili in quel complesso indoor, tanto più che si vocifera di un eventuale trasferimento ad Hartford nel Connecticut. Intanto la crisi societaria si fa sempre più nera ed i Cosmos vendono gli ultimi gioielli di famiglia quali Bogicevic e Cabanas per fare cassa e chiedono invano alla lega di poter attingere dal deposito lasciato in cauzione. Chinaglia, cercando di attirare spettatori torna in campo a 38 anni ma il suo ritorno al calcio giocato sebbene indoor non sortisce i risultati sperati ed aggiunge un che di grottesco alla situazione. Le trattative per trovare altri soci e sostituire la Warner Bros che sebbene sia ancora padrona del 40% delle azioni non investe più nemmeno un centesimo non vanno a buon fine, così New York si ritira dal campionato senza concluderlo con undici vittorie e ventidue sconfitte. Ma la parola fine non è ancora stata scritta, e dopo alcune conferenze stampa indette da Peppe Pinton e risolti alcuni problemi burocratici il 27 Maggio i Cosmos esordiscono contro l'Independiente, ma la sconfitta contro la Lazio appena retrocessa in serie B di fronte a soli 8677 spettatori durante un temporale ricco di lampi e tuoni fornisce il tragico finale dell'epopea di quella New York del soccer.

 

Il ritorno di Chinaglia al calcio giocato sebbene indoor viene annunciato l'8 Dicembre 1984 dalla penna di Alex Yannis, al tempo giornalista sportivo di punta del New York Times che annuncia con il suo “Chinaglia to play” il tentativo del deus ex machina del successo (e dell'imminente insuccesso) dei Cosmos di raddrizzare la barca tornando in campo sia per migliorarne la posizione in classifica sia per far tornare la gente allo stadio. Intanto dopo la sconfitta interna contro Cleveland Firmani viene esonerato ed al suo posto viene messo il portiere Birkenmeier ad interim e dopo pochi giorni viene annunciata la nomina di Ray Klivecka, che già nel 1979 era stato per breve tempo allenatore dei newyorkesi ed era stato mandato via proprio da Chinaglia perché secondo lui un coach americano non era all'altezza per un incarico del genere, ma i tempi cambiano. Intanto però le prestazioni in campo della squadra non cambiano e l'affluenza, già troppo bassa, crolla a 2157 paganti contro i Los Angeles Lazers che vincono a New York 5-3. Peppe Pinton si mostra ovviamente entusiasta per il ritorno in campo del suo mentore :”Abbiamo dovuto fargli firmare un contratto da giocatore altrimenti il sindacato calciatori non avrebbe approvato”. Dice di lui Birkenmeier :”Quando lo vedete in allenamento è ancora lui quello che mette la palla in rete. Ma più di tutto ci occorre la sua leadership. Nessuno ha ricoperto quel ruolo dopo che lui si è ritirato. Quando lui era in campo tutti i giocatori lo ascoltavano perché sapevano che se non lo avessero fatto li avrebbe presi a calci”. Durante un' intervista Long John spiega le ragioni del suo ritorno :”La cosa più che importante è che questo sport sopravviva, e che noi continuiamo ad andare avanti. Lo sto facendo per la squadra, è importante che si sappia che i Cosmos sono ancora i numeri uno”. La notizia del suo ritorno in campo però non sembra né cambiare le cose in campo né far tornare gli spettatori e durante la partita casalinga persa per 5-3 contro i Los Angeles Lazers, nel gigantesco complesso indoor sono presenti appena 2157 persone. In totale Chinaglia scenderà in campo appena quattro volte mettendo a segno tre reti, senza fare quindi la differenza ed aggiungendo un ulteriore tono grottesco e farsesco all'epilogo di quella che fu la squadra delle stelle. Nel frattempo il nuovo allenatore Ray Klivecka si insedia scelto da quello stesso Chinaglia che lo estromise dalla guida tecnica della squadra al termine della deludente stagione 1979 perché e forse non a torto a suo parere un allenatore americano non sarebbe stato all'altezza di guidare quella che al tempo era la squadra con più giocatori di talento al mondo sebbene molti di loro fossero in fase di conclusione di carriera. Ma le cose cambiano e l'indoor soccer è altra cosa. Klivecka è stato scelto perché la stagione precedente ha preso in mano i Buffalo Stallions ultimi in classifica portandoli ai quarti di finale. Con un po di retorica Chinaglia spiega alla stampa :”Ho scelto Ray perché è stato molto bravo a Buffalo e perché conosce i giocatori, mi ha dimostrato negli anni la sua bravura e professionalità, è un conoscitore dei talenti americani ed è un vero maestro dell'indoor soccer”. Intanto le cose in campo continuano ad andare male ed il ritorno in campo del giocatore/presidente non è dei migliori, visto che i Cosmos vengono sconfitti a Dallas per ben 9-2. Il neo allenatore dichiara :”Non effettuerò grandi cambiamenti all'inizio. Prima devo far amalgamare ciò che abbiamo, e ciò che abbiamo è un parco giocatori di classe e capacità. Quello che voglio fare da subito è aumentare la loro forma fisica e migliorare la loro disciplina tecnica/tattica”. La cura Klivecka porta qualche miglioramento a livello di gioco ma non di risultati e New York perde in casa contro San Diego agli shoot-out. L'allenatore Klivecka spiega il perché dell'ennesima sconfitta ma cerca di far trapelare dell'ottimismo. “In questa lega per vincere bisogna segnare almeno cinque/sei goal a partita e noi ne segnamo quattro/cinque, dobbiamo essere più esplosivi in attacco. I difensori hanno imparato a portare a termine i loro compiti in maniera corretta, come bloccare i tiri, ma abbiamo ancora problemi con la forma fisica e ancora dobbiamo imparare ad uscire dalla nostra metà campo più velocemente”. La mancanza della piena forma fisica è dovuta anche al fatto che buona parte dei giocatori deve ancora adattarsi al gioco indoor ed i suoi ritmi più serrati, e di questo l'allenatore ne è al corrente e per questo motivo loda chi si sta adattando più velocemente alla nuova realtà :”Faccio affidamento sull'orgoglio di Esky, perché è uno dei giocatori degli anni d'oro”. Eskandarian, ex nazionale iraniano, è stato messo sotto contratto dai Cosmos nel 1978 ed è una bandiera dell'oramai disastrata squadra della grande mela. Il 1985 non comincia bene per i Cosmos, che si trovano in netta crisi sia a livello di risultati che finanziariamente. Per stessa ammissione di Peppe Pinton New York ha riportato perdite per due milioni di dollari, e rischia seriamente di chiudere i battenti. Nonostante ciò, Chinaglia ed i suoi collaboratori sono fiduciosi riguardo la reperibilità di nuovi investitori. Pinton crede ancora in un futuro per l'ex squadra stellare :”Se il peggio si materializza potremmo essere costretti a chiudere, ma non lo credo. Non possiamo lasciare che i Cosmos scompaiano”. Chinaglia dichiara da Roma che la sua squadra ha un budget molto risicato ma è sicuro che concluderà il campionato M.I.S.L. e che non ci saranno problemi riguardo l'eventuale stagione estiva outdoor. Pinton aggiunge ancora che la situazione è tale anche perché alcuni investitori molto papabili hanno infine dato forfait. “Uno dei nostri possibili nuovi investitori ha cambiato idea, ma posso dire senza problemi che anche oggi potrei fare più nomi di persone che vorrebbero investire nei Cosmos”. Non è della stessa idea Robert Lifton, secondo molti l'investitore refrattario di cui Pinton non ha fatto il nome :”Avevo detto che avrei investito dai 500.000 ai 750.000 dollari se avessero trovato altre persone disposte a fare altrettanto raggiungendo la somma totale di due milioni, avevo detto a Giorgio e Peppe che non sarei stato l'unico investitore. Non hanno messo insieme la cordata ed è per questo che alla fine mi sono tirato indietro”. Jim Budish, alto dirigente della lega aggiunge :”Che i Cosmos avessero problemi di soldi era cosa risaputa”. Giorgio Chinaglia cerca di minimizzare la situazione :”E' normale che la squadra sia in perdita, ma non è minimamente paragonabile ai disavanzi degli anni passati, questa squadra ha speso milioni e milioni negli anni passati, ma ora non disponiamo di un simile capitale”. Lifton aggiunge che anche se non si era fatto vivo nessun altro investitore credeva comunque che la Warner Communication fosse ancora seriamente interessata a tenere in vita la squadra, ma Ed Aboodi, persona incaricata dalla Warner, si è reso irreperibile. Intanto grazie ad una doppietta di Steve Moyers, i Cosmos vincono il 17 Gennaio in casa contro Dallas per 6-4, davanti a soli 4064 spettatori. Per cercare di finire la stagione la disastrata squadra che pochi anni prima faceva impazzire l'America vende Moyers ai St Louis Steamers, dove già milita un altro ex Cosmos, Ricky Davis. Il 12 Febbraio St Louis vince a Meadowlands per 9-7 grazie anche ad una tripletta di Davis di fronte ad appena 3129 spettatori. Dopo la partita i due ex biancoverdi sono stati intervistati ed entrambi hanno espresso tristezza per la situazione di quella che era un tempo la loro squadra :”I giocatori sono stati messi in una situazione che non è per nulla salutare”. Ed alla poco credibile dichiarazione riguardante la richiesta di Chinaglia che lo vorrebbe a New York per la stagione estiva outdoor risponde diplomaticamente :”Ci penserò quando sarà il momento. Al momento il mio primo pensiero sono i play-off della M.I.S.L. e le qualificazioni per la Coppa del Mondo”. Gli fa eco Moyers :”Mi dispiace per come stiano andando le cose lì, ma come individuo devi cercare situazioni migliori. E' difficile giocare quando senti aria di guai intorno. Non potevo più sopportare quella situazione, è terribile uscire dal campo e pensare che potresti non essere pagato, non importa quanto tu mentalmente sia forte, è impossibile ignorare una tale situazione, ho bisogno di sicurezze”. Ma la cessione dei gioielli di famiglia non finisce qui, perché per cercare di tenere a galla la nave Cosmos la presidenza decide i primi dei Febbraio di vendere anche il paraguaiano Roberto Cabanas, MVP NASL 1983 e non interessato a giocare indoor. Chinaglia e Pinton sono convinti che la cessione del nazionale del Paraguay ai colombiani del Club America possa fruttare qualcosa come un milione di dollari. Sia il presidente che il suo vice specificano che i soldi ricavati dalla cessione verranno utilizzati per la stagione estiva outdoor e che i soldi per continuare il campionato M.I.S.L. verranno presi dal famoso deposito di 450.000 dollari lasciato in cauzione al momento dell'iscrizione al campionato. Pinton dichiara :”Quei soldi sono nostri e continueremo ad usarli, ne troveremo degli altri per la stagione outdoor”. Risponde seccato il commissioner della M.I.S.L. Earl Foreman :”Di che cosa stanno parlando? I Cosmos appartengono alla M.I.S.L., che è una lega indoor”. Intervistato sulla situazione corrente e sulla possibile cessione di Cabanas il commissioner dichiara che in ogni caso la vendita del giocatore non porterebbe molti soldi nelle casse dei newyorkesi, ed Alex Yannis fa presente in un articolo del New York Times che Romero, venduto dalla società poco prima dell'arrivo di Chinaglia fruttò appena 300.000 dollari quando ne valeva due milioni. Pinton replica prontamente :”Abbiamo pagato noi le conseguenze di quell'affare sbagliato ma vi ricordo che non eravamo in carica al tempo. Cabanas è altrettanto talentuoso”. Nonostante la dipartita del giovane attaccante New York si ritira verso la fine del mese di Febbraio del 1985 dalla lega indoor con ancora quattordici partite da giocare, ma nonostante ciò pochi giorni dopo annunciano una quindicina di amichevoli estive al Giants Stadium. Loris Smith, addetto alla gestione del Giants Stadium conferma la notizia, intanto Peppe Pinton parla trionfalmente di amichevoli di cartello e tornei con squadre internazionali per un periodo che va dal 2 Giugno al 25 Agosto, parlando di una nuova edizione della Transatlantic Challenge Cup e di una fantomatica Coppa delle Americhe. Klivecka spiega alla stampa che la formazione che disputerà queste amichevoli sarà un misto di giocatori attualmente sotto contratto con la società più altri in prestito da squadre americane ed estere e che la formazione potrebbe variare da partita a partita. I piani di grandeur di Pinton e Chinaglia potrebbero però essere vani, Perchè essendosi ritirati dalla M.I.S.L. e non facendo più parte della N.A.S.L. che sebbene non ancora ufficialmente fallita ha già dichiarato per bocca del suo commissioner ad interim Clive Toye che riprenderà le operazioni nel 1986, non possono disputare amichevoli con squadre internazionali non facendo parte di alcuna lega. Il presidente della U.S.S.F. parla chiaro :”Queste sono le regole e valgono per tutti”. Aggiunge il commissioner della M.I.S.L. :”L'intera faccenda dei Cosmos è nelle mani dei nostri avvocati”. Più morbido è l'addetto stampa F.I.F.A. Guido Tognoni :”La F.I.F.A. vuole il gioco del calcio in tutto il mondo, finché i Cosmos rispettano le regole del calcio e la federazione Usa non ha nulla in contrario possono giocare contro squadre straniere che facciano parte di una lega o meno”. Pinton seguita a spiegare che non ha depositato i 150000 dollari di deposito per iscrivere la squadra nella N.A.S.L. perché non sa se riuscirà ad organizzare un campionato :”Depositerò quei soldi quando mi diranno con certezza che c'è un calendario e me lo mostreranno”. L'idea del vicepresidente era in alternativa quella di iscrivere la squadra alla lega semiprofessionista USL ignorando però che per via di problemi finanziari la suddetta lega non era considerata affiliata alla U.S.S.F., per cui la soluzione potrebbe essere quella di iscrivere i Cosmos ad una lega amatoriale. Intanto la federazione nazionale multa la squadra di New York per il valore di 19223 dollari per non aver concesso alla nazionale a stelle e strisce alcuni giocatori per la partita di qualificazione di Coppa del Mondo contro le Antille Olandesi il 6 Ottobre del 1984. Il vicepresidente della U.S.S.F. fa però sapere in Aprile che la federazione non ostacolerà i piani dei Cosmos e rilascia la seguente dichiarazione :”Affretteremo la pratica ora che sono tornati in buoni rapporti con la federazione”. L'autorizzazione dovrebbe venire concessa entro pochi giorni e a quanto pare le date al Giants Stadium sono una quindicina di cui almeno undici contro squadre straniere. In più Pinton e Chinaglia sono riusciti ad aggirare l'ostacolo riguardante l'affiliazione ad una lega calcio per poter disputare amichevoli. Il regolamento parlava di leghe professioniste o amatoriali, così i Cosmos sono stati iscritti alla New Jersey Italian-American League, e devono quindi aspettare la formalità del nulla osta. Chuck Blazer aggiunge :”Hanno seguito le regole iscrivendosi ad una lega e venendo autorizzati dalla federazione del proprio stato”. Per poter disputare il campionato Ray Klivecka ha creato una squadra B con giovani pescati nelle leghe locali e durante la partita d'esordio hanno perso di misura ad Union contro i Newark Portuguese, e dopo questo annuncio spiega alla stampa che la squadra che prenderà parte alle amichevoli internazionali sarà composta da alcune vecchie glorie, altri giocatori in prestito da società statunitensi ed altri invece arriveranno dall'estero. Pinton ufficializza la partita di esordio al Giants Stadium il 27 Maggio contro i campioni del mondo per club, ovvero gli argentini dell'Independiente che qualche mese prima hanno conquistato la Toyota Cup a spese degli inglesi del Liverpool grazie ad una rete di Percudani. Intanto i giorni si avvicinano ed in extremis la squadra un tempo stellare mette sotto contratto il portiere Birkenmeier, il difensore Eskandarian ed il metronomo di centrocampo Vladislav Bogicevic. Dalla Lazio arrivano in prestito Vincenzo D'Amico e Joao Batista ai quali si aggiungono Mark Liveric, vecchia conoscenza da queste parti, i due giovani Amr Aly e Kaz Tambi, il nazionale Usa Luoie Nanchoff in prestito dai Cleveland Force, l'ex nazionale danese Flemming Lund, centrocampista, già di passaggio a New York sebbene nessuno se ne fosse accorto, gli slavi Dragan Vujovic e Vojislav Vukcevic, l'argentino Mario Husillos che aveva ben impressionato un anno prima durante la Transatlantic Challenge Cup con la maglia del Barcellona, l'argentino Carlos Cordoba, difensore del Boca Junior, il salvadoregno Jorge Vasquez uscito dal ritiro per queste amichevoli, l'attaccante cileno famoso per la sua opposizione al regime di Pinochet Carlos Caszley e l'onduregno Roberto “Macho” Figueroa militante negli spagnoli del Murcia. Tutto sommato una formazione con giocatori interessanti ma di certo non ci sono star di livello internazionale conosciute dallo sportivo americano medio. Il vicepresidente Pinton spiega la situazione ai media :”I Cosmos attuali sono un'operazione low cost, non ci sono multinazionali a scrivere i loro assegni”. Anche Chinaglia da Roma ammette :”Il paragone non regge”. Anche Klivecka chiosa :”E' una fotocopia sbiadita rispetto al passato, alcuni giocatori pensavano che stessimo bluffando ma è così, non ci sono più montagne di soldi come un tempo”. Il 27 Maggio la rattoppata squadra newyorkese pareggia per 2-2 contro l'Independiente a soli quattro secondi dalla fine grazie alla rete dello slavo Vojislav Vuckevic, imbeccato dal laziale D'Amico. Per la cronaca i goal degli argentini sono del centrocampista Marangoni e l'altro goal americano è di Mark Liveric. L'affluenza è un discreto 16556 spettatori. Chinaglia è soddisfatto sia del risultato che dell'affluenza :”Ci chiedevamo se saremmo riusciti a portare 10000 persone per via delle festività, siamo molto contenti, vuol dire che c'è dell'interesse”. Anche l'allenatore esterna la sua soddisfazione :”Chiunque sarebbe stato contento anche con una sconfitta per 2-1 contro i campioni del mondo, questo pareggio mi rende molto soddisfatto, i ragazzi han giocato bene durante quello che si può definire un nuovo capitolo per noi”. Pochi giorni dopo i Cosmos vincono per 2-0 contro i portoghesi dello Sporting Lisbona, grazie a due reti di Macho Figueroa e Carlos Caszely entrati nel secondo tempo. Il risultato avrebbe potuto essere più rotondo per New York se al 70' Vujovic non si fosse fatto parare un rigore dal portiere portoghese Victor Damas. La media spettatori tiene, attestandosi sulle 15724 presenze ma lo scarso pubblico accorso durante la terza amichevole al Giants Stadium contro la neo retrocessa Lazio giocata il 16 Giugno durante un terribile temporale fa si che la proprietà decida sebbene a malincuore che è venuto il momento di staccare la spina. Chinaglia commenta prima di partire per Roma :”Sembra che stiamo combattendo una guerra persa, probabilmente non continueremo. Lo decideremo domani dopo la riunione”. Gli fa eco Pinton, aggiungendo che lui e Ray Klivecka non ricevono lo stipendio da nove mesi :”Il mio consiglio sarebbe di disdire il programma. Sono deluso e scoraggiato, io e Ray abbiamo fatto tutto il possibile, ma abbiamo bisogno del supporto dei nostri fans, il problema sono i soldi, non ce ne sono. Ciò che sta accadendo è vergognoso perché questa è una squadra molto buona, avete visto come si sono battuti contro la Lazio? Sembrava una rissa! Ma a quanto pare il nostro programma estivo non piace”. Anche Chinaglia è d'accordo sulla partita tra le sue due squadre :”Sembrava una rissa, avete visto, è chiaro che alcuni giocatori si odiano tra loro”. Per la cronaca i Cosmos hanno perso in casa 2-1 con reti di Bruno Giordano e Lionello Manfredonia e goal della bandiera su rigore all'85' segnato da Vincenzo D'Amico di fronte ad appena 8677 presenti. Il 22 Giugno arriva la notizia ufficiale della fine dei Cosmos :”La squadra è fallita perché nessun investitore si è fatto avanti”, conclude Chinaglia da Roma con una telefonata transoceanica. Si viene infine a scoprire che i giocatori non sono stati pagati ed alcuni di essi erano venuti sulla parola e convinti da una stretta di mano :”Ray mi ha spiegato che ha detto ai giocatori stranieri di prendere l'aereo e tornare a casa” racconta un dispiaciuto Mark Liveric che continua amareggiato :”Avevamo dei contratti, ma a quanto pare non significavano nulla”. Eskandarian va diritto dal punto :”I Cosmos sono finiti. Stiamo cercando di capire chi è il padrone così da poter sporgere denuncia, sono costretto a fare così perché non sono stato pagato nemmeno per la stagione indoor”. Rincara la dose il portiere Birkenmeier :”Ora dovrò vedere come fare per avere i miei soldi. Quello che mi fa più male è che mi chiedo come Giorgio abbia potuto andarsene nel mezzo di una crisi come questa”. Cala così, lentamente mestamente il sipario sulla tragedia greca dei Cosmos di Chinaglia.


 


 

la guida al campionato MISL 1984/85 che i Cosmos non terminarono per problemi economici

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