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This is Cosmos Country

This is Cosmos Country

Pagina italiana sulla squadra di "soccer" americana più famosa al mondo: I New York Cosmos

Cosmos, twice in a lifetime?

Che le cose stessero cambiando lo si era un po annusato subito dopo la finale vinta nel 2015 contro gli Ottawa Fury per 3-2, con la storica tripletta dell'italo-argentino Gaston Cellerino che la regalato così ai Cosmos il secondo titolo in tre anni facendo in modo che i supercampioni Senna e Raul lasciassero il calcio giocato da vincitori aggiungendo alla loro già pingue bacheca un ulteriore trofeo e dando così ulteriore lustro alla squadra più famosa d'America al termine di un annuns mirabilis che a parte la brutta sconfitta in US Open Cup contro i cugini New York Red Bulls per 4-1 aveva visto la squadra allenata da Savarese aggiudicarsi Spring Championship, North American Soccer Trophy. Oltre la spettacolare amichevole in quel di Hong Kong per il capodanno cinese contro il South China dove risultato a parte, vittoria ai rigori dopo un 2-2 ottenuto sul campo i ragazzi in biancoverde erano stati accolti in Cina come divi hollywoodiani ricalcando in piccolo il tour cinese del 1977 ricongiungendo così passato e presente, la squadra storica di New York si era meritata l'onore delle cronache sia per la vittoria in US Open Cup contro gli odiati cugini del New York City FC denominati da molti Manchester Light per l'eccessiva similitudine delle maglie della squadra di proprietà dello sceicco Mansour alla casa madre del Manchester City sempre di sua proprietà e dulcis in fundo avevano riempito i giornali di tutto il mondo sconfinando addirittura nella politica grazie all'amichevole vinta per 4-1 sul suolo cubano, ma il significato di quella partita aveva trasceso lo sport per dare un chiaro segnale di distensione tra gli yankees e l'isola ribelle, rapporti ora ancora da ridisegnare vista la morte di Fidel Castro e l'inaspettata ascesa di Trump al soglio presidenziale. Tornando a parlare di calcio giocato dopo un rallentamento a metà fall season che aveva visto New York capitolare  contro i Tampa Bay Rowdies, la brutta sconfitta casalinga ad opera degli Ottawa Fury per ben 4-1 ed un'altra débacle canadese stavolta in quel di Edmonton i ragazzi di Savarese hanno ripreso in mano la situazione conquistando il primo posto stagionale a campionati congiunti aggiudicandosi così finale e semifinale in casa e dopo aver avuto ragione dei Fort Lauderale Strikers per 2-1 grazie ai goal di Cellerino e Raul il 15 Novembre i Cosmos hanno sconfitto per 3-2 quei Fury che poco tempo prima li avevano umiliati in quello stesso stadio, mentre stavolta il pubblico delle grandi occasioni quasi mai visto al seguito dei boys in green, ben 10166 spettatori hanno assistito ad un'ulteriore vittoria del Soccer Bowl da parte di New York e l'uscita di scena trionfale di Senna e Raul. Finiti i festeggiamenti però già dalle dichiarazioni dell'amministratore delegato Erik Stover si presagiva che l'aria in quel di Long Island stava cambiando. Oltre la spasmodica attesa poi purtroppo tradita riguardante il soccer specific stadium nella contea di Belmont l'alto dirigente nonché portavoce della squadra aveva dichiarato un cambio di rotta che si sarebbe presto tradotto in una revisione dei costi. In virtù di questo nuovo corso il matador della finale Gaston Cellerino non è stato trattenuto a New York ed è volato in Bolivia dove si è accasato in forza al Bolivar, popolare club locale, ed oltre al vincitore del premio Nasl Young Player of the Year Leo Fernandes, brasiliano ma cresciuto nella Stony Brook University di proprietà dei Philadelphia Union ed il difensore paraguaiano Samuel Caceres, in prestito dagli argentini del Nueva Chicago che non ha però impressionato Savarese, hanno lasciato la storica società newyorkese anche il roccioso difensore Hunter Gorskie, approdato nella serie B polacca grazie al suo doppio passaporto, il giovane promettente Haji Wright, finito poi nelle giovanili dello Schalke 04 in Germania, e in più il centrocampista ex San Antonio Scorpions Walter Restrepo, uno dei giocatori fondamentali del centrocampo di quella squadra vincente e spettacolare, nonostante fosse ancora sotto contratto coi Cosmos è stato acquistato dai Philadelphia Union unendosi al compagno di squadra Leo Fernandes. Stover e Savarese si son giustificati davanti ai tifosi a riguardo di queste defezioni, alcune programmatiche ma altre inaspettate che la filosofia della squadra era quella di non trattenere i giocatori in caso di migliori opportunità o nuove sfide professionali ed in alcuni casi l'amministratore delegato e portavoce Erik Stover aveva accennato alla eccessiva disparità tra domanda ed offerta, cercando di far capire che la Sela Sport, proprietaria assieme a Seamus O' Brien dello storico marchio dei Cosmos  aveva cominciato a chiudere i rubinetti o perlomeno a stringere i cordoni della borsa, ma ovviamente, ancora ebbri di quella vittoria ed il ritiro di Senna e Raul, pochi tra i tifosi avevano capito il nuovo andazzo, tanto più che dopo poco tempo a parte il figliol prodigo Jimmy Ockford, difensore prestato per la seconda volta dai Seattle Sounders e il centrocampista anche egli in prestito Michael Lahoud arrivato dai Philadelphia Union assieme a una contropartita in denaro come risarcimento per la cessione di Walter Restrepo, erano approdati alla corte di Savarese  l'attaccante boliviano Yasmani Duk, molto prolifico nel proprio campionato nazionale, il costaricano Jairo Arrieta prelevato dai Washington DC, il centrocampista venezuelano Yohandry Orozco reduce da alcune sfortunate esperienze internazionali nel Wolfsburg e in Arabia Saudita con l'Al-Ittihad, il difensore centrale keniota David Ochieng, nazionale del suo paese che aveva difeso i colori della sua terra durante la Coppa del Mondo 2014, il centrocampista/difensore Gabriel Farfan già di Philadelphia Union, Chivas Usa e prelevato con la formula del prestito dai messicani del Chiapas ed i due colpi di mercato degni di una squadra del blasone dei New York Cosmos, vale a dire l'ex nazionale venezuelano Juan Arango, già di Monterrey, Pachuca, Puebla, Mallorca e Borussia Moenchengladbach, navigato centrocampista con plurima esperienza internazionale ed una grande abilità per i goal su calcio piazzato che gli aveva fatto guadagnare il soprannome di Arangol, e nelle battute finali si era unito alla squadra l'ex nazionale croato vincitore di una FA Cup quando era in forza al Portsmouth e con un recente passato con le maglie di Dinamo Kiev, Tottenham e QPR Niko Kranjcar. Il blasone della squadra e le aspettative dei tifosi sembravano non essere state tradite, ma dopo la prima amichevole contro la squadra universitaria dei Blackbirds, la prima ufficiale della nuova squadra peraltro ancora incompleta, non è seguito il consueto programma di amichevoli internazionali che sebbene non al livello dei Cosmos della golden era di Pélé e Chinaglia aveva sempre fatto parte della tradizione del club. La prima partita ufficiale dei Cosmos dopo ventisei anni dall'ultima amichevole contro la Lazio era stata quella disputata con giocatori delle giovanili ed alcune vecchie glorie del calcio tipo Fabio Cannavaro in quel di Manchester contro lo United per l'addio di Scholes  vinta dagli inglesi per 6-0, ma tramontata l'era Kemsley anche la Sela Sport sebbene contraria allo stile caravanserraglio della precedente gestione aveva comunque cercato di tenere alta l'immagine internazionale del club, che non appena assemblato disputò due amichevoli in Inghilterra contro Leyton Orient e Gillingham, e subito dopo la vittoria inaspettata del primo campionato nel 2013 volò in Spagna per giocare contro il Villareal per l'addio alla Liga di Marcos Senna. Nel 2014 prima del deludente campionato ancora di là da venire,  che aveva comunque visto la squadra di Savarese approdare alle semifinali, la società newyorkese aveva organizzato un trittico di amichevoli negli Emirati Arabi Uniti contro Al Shabab, Al Wasl ed Emirates Club, grazie all'influenza della Sela Sport desiderosa anche di promuovere il marchio Cosmos nei paesi arabi. L'anno seguente invece, oltre la già citata amichevole nell'impero del dragone e la partita del disgelo con la nazionale cubana New York aveva anche disputato e perso di misura un'ulteriore amichevole internazionale in Salvador contro il C.D. F.A.S. Nel 2016 invece la storica società sportiva aveva invertito la rotta scegliendo un precampionato lontano dalle luci della ribalta affrontando nell'ordine i modesti armeni dell'Ararat Yerevan, i Fresno Fuego, militanti in PDL, i San Jose Earthquakes contro i quali non si affrontavano dal lontano 1984, ultimo anno di vita della vecchia NASL, contro i quali New York ha perso ma senza sfigurare, le modeste compagini della Florida Boca Raton FC, militante in una lega amatoriale, ed i Miami United della NPSL ed i Charleston Battery della USL che han suonato la sveglia ai campioni Nasl con un sonoro 3-0 concludendo infine il precampionato contro la squadra universitaria della Hofstra University denominata Hofstra Pride. Le uniche due amichevoli internazionali, sempre senza uscire dai confini statunitensi sono state quella contro i baschi dell'S.D. Eibar in tour negli Usa  in quel di Las Vegas in un Sam Boyd Stadium praticamente vuoto dove i pochi presenti hanno potuto assistere ad uno spettacolare pareggio per 2-2 coi Cosmos che hanno recuperato un doppio passivo vincendo poi la sfida ai rigori, e quella a porte chiuse contro la nazionale Usa Under20 in una sezione distaccata del campus della Hofstra University locata in East Garden City che ha visto la squadra di club soccombere per 2 reti a 0. Parlando prettamente di campionato Nasl i campioni in carica hanno dovuto affrontare vari problemi dovuti al radicale cambio di organico e per via di un'imprevista sconfitta in trasferta contro i Fort Lauderale Strikers, contro i quali bastava un pareggio, unita ad un'inaspettata vittoria degli Indy Eleven contro i Carolina Railhawks recente ribattezzati North Carolina F.C. (ma ancora una volta, basta scimmiottare i nomi europei santo Iddio!!) per 4-1 New York si è vista sfilare dalle mani un titolo primaverile che sembrava già vinto ma che è invece finito ai sorprendenti Indy Eleven capeggiati dall'attaccante libico-irlandese Eamon Zayed, una delle sorprese del torneo appena conclusosi. Intanto poco prima della fine del campionato primaverile la squadra cominciava a perdere i pezzi, con Michael Lahoud venduto dai Philadelphia Union ai Miami FC di Paolo Maldini a campionato in corso ma peggio ancora con Niko Kranjcar e Gabriel Farfan che hanno lasciato la squadra subito dopo la fine della Spring Season. Se è comunque vero che il croato è stato tentato dalle sirene del Glasgow Rangers, tornato nella premiership scozzese quattro anni dopo il fallimento e l'inferno delle serie minori, è pure vero che le attrattive della città di New York, considerata da molti la capitale mondiale, l'ambiente creato da Giovanni Savarese, il giocare in uno dei club più blasonati del mondo avrebbero dovuto costituire una forte attrattiva per il difensore croato, ma nonostante questo la società ha preferito lasciarlo partire per la Scozia asserendo che c'era troppa differenza tra domanda ed offerta, confermando ancora una volta che l'aria era cambiata e la proprietà non aveva più intenzione di spendere e spandere come aveva fatto fino alla stagione precedente per inseguire il mito dei New York Cosmos. In più, per mascherare la perdita di prestigio internazionale dovuta alla perdita dell' ex nazionale croato il portavoce e gli addetti ai lavori avevano dichiarato che un'altra ragione di vitale importanza per la quale si era deciso di agire in quella maniera era quella di aver scelto di recuperare il difensore brasiliano Roversio, quest'anno poco più di una comparsa, e che la carta verde per riuscire ad avere un posto in più riservato ai giocatori stranieri non era arrivato in tempo per decidere il da farsi. Se questa può essere una mezza verità, la cessione di Gabriel Farfan da parte dei messicani del Chiapas al Miami FC denotava un'altra ulteriore conferma della ridotta disponibilità economica della squadra di Seamus O' Brien con tanti saluti al piano di investimenti decennale decantato solo due anni prima da Erik Stover. Nel frattempo, smaltita la delusione per l'eliminazione in Us Open Cup da parte dei New England Revolution per 3-2 sul terreno del piccolo Belson Stadium, per via dal negato nulla osta da parte della Hofstra University causa tafferugli avvenuti tra tifosi dei Cosmos e del New York City FC l'anno precedente, New York è ripartita a razzo sebbene con un organico depauperato mentre ai tifosi era stato buttato ancora una volta fumo negli occhi con la voce poi sconfessata dai fatti di un possibile arrivo in maglia biancoverde di Francesco Totti per chiudere così la sua carriera di giocatore, ma come tutti ben sanno er pupone è rimasto nella capitale d'Italia per disputare un'ulteriore stagione con la sua squadra di sempre, l'A.S. Roma. Nonostante i successi ottenuti sul campo a parte alcuni passi falsi, la squadra quasi sempre in cima alla classifica o comunque in posizioni di vertice, l'anno di grazia di Juan Arango autore di ben sedici reti ed il gioco spettacolare della squadra l'affluenza era crollata a livelli ridicoli mai visti nemmeno negli anni '70 nel periodo semiprofessionistico antecedente all'arrivo di Pélé, gli anni di John Kerr e Randy Orton per intenderci, con un ufficio marketing silenziosamente colpevole tanto da non aver nemmeno chiamato Pélé ed altre vecchie glorie all'inaugurazione stagionale. Anche questo segnale col senno di poi avrebbe dovuto fare ulteriore chiarezza sulla situazione, oltre al mancato acquisto del cannoniere sebbene in decadenza Kenny Cooper che si era allenato in estate alla corte di Savarese che gli ha però preferito un altro figlio d'arte, il centrocampista italiano Andrea Mancini che è sceso poi in campo solo una volta per pochi minuti, anche se è da dire che spesso Savarese ha fiuto nello scegliere i giocatori giovani e poi farli crescere. Volato anche Hunter Freeman alla volta di Miami durante le battute finali del campionato la società ha trovato un degno sostituto in Ryan Richter, ex Ottawa Fury ed arrivato dai Bethlem Steel, franchigia satellite dei Philadelphia Union che forse hanno ceduto il giocatore a New York per non perdere del tutto la faccia dopo la mancanza di professionalità nella gestione dell'affaire Lahoud. Ed il resto è storia, causa deterioramento dei rapporti tra la società calcistica e la Hofstra University che non ha voluto concedere la propria struttura per la finale Nasl unita all'impossibilità di trovare uno stadio degno di tale evento nonostante si fossero ventilate come ipotesi il Mitchell Field di Long Island, il Coffey Field nel Bronx e l'MCU Park di Brooklyn, la finale si è giocata nel modesto Belson Stadium con un'ulteriore perdita di credibilità della squadra e dell'ufficio marketing incapace persino di riempire quel complesso da 2500 posti. Ai tifosi sempre più dubbiosi e che cominciavano a sospettare ci fosse puzza di bruciato, sensazione dovuta anche al fatto che non era stata ancora aperta la campagna abbonamenti per la stagione 2017 Stover e O'Brien rispondevano che la momento dirigenti e giocatori erano concentrati sul campionato e sulla finale, ma una volta sconfitti i sorprendenti Indy Eleven ai rigori una sconcertante verità ha cominciato pian piano a venire a galla. Dapprima i pettegolezzi parlavano di una possibile dipartita del tecnico dei miracoli Giovanni Savarese che sarebbe stato contattato dai Minnesota United freschi di cambio di lega, ma il trasferimento non sarebbe andato in porto perché New York avrebbe chiesto una contropartita in denaro che i loons non ritenevano fosse giusto sborsare. A questa notizia sono seguite alcune indiscrezioni da parte di Ayoze, Arango ed Orozco, che sebbene sotto contratto per la stagione 2017 si chiedevano se il loro futuro sarebbe stato ancora nei Cosmos. Nel frattempo erano in molti a chiedersi dove i Cosmos avrebbero disputato la stagione 2017 essendo terminato il contratto con la Hofstra University, e le voci più accreditate davano come prossimo teatro delle gesta casalinghe l'MCU Park quando non addirittura il Wien Stadium, ma improvvisamente alcuni siti molto vicini a tifosi ed addetti ai lavori che spesso negli Usa sono più attendibili di quelli ufficiali hanno messo a nudo una situazione di cui pochissimi sospettavano e che nessuno voleva sapere, ovvero che la squadra più famosa d'America che fece scoprire il soccer agli americani e che nella sua nuova reincarnazione abbia sebbene in scala ridotta vinto campionati nazionali, tre in quattro anni in una lega, ora in bruttissime acque tra le altre cose, che a dispetto del suo status di seconda divisione era forse più competitiva della MLS, oltre ad aver disputato amichevoli internazionali ed aver portato a New York Raul e Marcos Senna, sia prossima al fallimento. L'80% dei dipendenti è stato prima mandato in congedo forzato e successivamente licenziati dopo due settimane, molti dei quali senza aver ricevuto gli ultimi pagamenti. Anche i giocatori, a cui a quanto pare non verrà pagato il mese di Dicembre né il bonus stagionale visto il campionato vinto, secondo alcune voci sono stati svincolati e Jimmy Maurer, Ruben Bover e David Diosa, Nasl Young Player of the Year 2016 hanno ufficialmente salutato la squadra, mentre l'ex nazionale Danny Sztela, di recente sposatosi, veniva dato molto vicino al New York City F.C. ed ora pare stia per firmare per un'altra franchigia Nasl, mentre Jairo Arrieta è tornato in patria firmando per l'Herediano. Lo spagnolo Ayoze oltre a dichiararsi molto addolorato per quanto stia accadendo ha dato la colpa dell'imminente fallimento dei Cosmos alla mala gestione societaria. Intanto, nonostante un'ulteriore causa per il mancato pagamento dell'affitto per gli uffici siti in Manhattan per un valore di 55000 presidenti morti, il che fa necessariamente venire dubbi sulla reale consistenza ed i mezzi economici di Seamus O' Brien e della Sela Sport. O' Brien ha chiesto ai tifosi di avere fede e che ciò che sta accadendo è dovuto anche alla situazione di incertezza che serpeggia nella Nasl, della quale ancora non si sa quante squadre avrà iscritte al prossimo campionato né tantomeno se ci sarà un campionato Nasl 2017. La vita di questa prestigiosa società è appesa ad un filo ed alla tenue speranza che un altra cordata di imprenditori voglia rilevarla, e dopo alcune voci che davano il magnate messicano Carlos Slim interessato all'acquisto, ora si parla di una finanziaria newyorkese chiamata GF Capital Management. Viene però da riflettere su questo quinquennio di gestione da parte della Sela Sport,.che tra le altre cose non menziona la squadra di soccer più famosa d'America nel suo sito, il che la dice lunga sull'importanza che in questi anni han dato al progetto,  ed a questo punto diventa legittimo  chiedersi se è possibile che una multinazionale che era intenzionata a spendere 400 milioni di presidenti morti per un soccer specific stadium e relativo indotto (purtroppo il progetto è stato respinto in questi giorni dall'ESD) non abbia 55000 dollari per pagare le spese di affitto dei propri uffici e che voglia staccare la spina alla squadra per trenta milioni di perdite in cinque anni considerando anche che le franchigie della più rinomata MLS ci hanno messo più di una decade prima di diventare redditizie. Sperando che le voci vengano supportate dai fatti il secondo fallimento dei Cosmos venga scongiurato, da New York per ora è tutto

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Nonostante la situazione sembra farsi via via più drammatica Seamus O' Brien ha chiesto ai tifosi di avere fede, ci sarà da credergli?

Nonostante la situazione sembra farsi via via più drammatica Seamus O' Brien ha chiesto ai tifosi di avere fede, ci sarà da credergli?

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