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This is Cosmos Country

This is Cosmos Country

Pagina italiana sulla squadra di "soccer" americana più famosa al mondo: I New York Cosmos

Cosmos, vittoria di rigore

L' amichevole internazionale tra i New York Cosmos, attenti quasi maniacalmente a rincorrere la loro immagine glamour ed internazionale anni '70/'80 e la squadra basca dell'S.D. Eibar non è stata soltanto una partita di calcio bensì un ulteriore tassello della politica di cooperazione tra la Nasl e la Liga spagnola, uno dei migliori campionati al mondo, scelta che ha dato i suoi frutti già lo scorso anno con l'arrivo della stella ex Real Madrid Raul Gonzales Blanco, la salvezza dell'altrimenti abortita prima di nascere franchigia di Oklahoma City grazie all'intervento del Rayo Vallecano, l'interessamento alla lega americana del popolare periodico sportivo iberico AS ed ora si vocifera di un ulteriore investimento della stessa Eibar in Pennsylvania o Nevada, dove la Nasl sta da tempo cercando di impiantare una nuova franchigia, non per nulla l'amichevole non è stata disputata a New York bensì al Sam Boyd Stadium di Las Vegas, che nel 1977 fu teatro delle gesta degli effimeri Las Vegas Quicksilvers, che nonostante il pessimo andamento in campionato pur avendo in rosa Eusebio, stella della nazionale portoghese e del Benfica campione NASL coi Toronto Metros-Croatia un anno prima ed altri giocatori portoghesi quali Toni, Diamantino Costa e Humberto Coelho per tacere del nazionale gallese Trevor Hockey. La squadra della Sin City nonostante il pessimo andamento in campionato registrò una media di 7092 spettatori ma al termine dell'unica disgraziata stagione la squadra fu impacchettata e rispedita a San Diego dove divenne il glorioso sodalizio dei San Diego Sockers, ma questa è un'altra storia. Prima di disputare la partita in nevada con la punta di diamante della lega a stelle e strisce, i baschi hanno affrontato i rinati Philadelphia Fury, di proprietà del commissioner della nuova lega ASL Matt Driver, il quale pare stia cercando soci per poter lanciare il suo sodalizio nella Nasl aprendo così un altro fronte aperto con la MLS, e voci abbastanza attendibili dicono che l'Eibar abbia organizzato questo tour internazionale, il primo della sua storia tra le altre cose, anche per poter parlare con eventuali investitori americani e vedere quale cordata e quale mercato sarebbe meglio per poter investire in una nuova expansion franchise. Forse per lo scarso appeal internazionale della squadra basca gli spettatori non erano molti e l'effetto visivo impietosamente ripreso dalle telecamere è stato quello purtroppo comune negli anni passati del soccer Usa della goccia nell'oceano. I Cosmos, purtroppo come già spiegato in precedenza depauperati del centrocampista Michael Lahoud di recente spedito a Miami e dell'infortunato Niko Kranjcar si presentano in campo con una formazione atipica con Brian Holt in porta ed una difesa a quattro che vede come assoluti esordienti o quasi il centrale keniota David Ochieng, il difensore ex New York City ed ora svincolato Kwame Watson-Siriboe e per la prima volta dalla fine del campionato 2015 si rivede in campo e per giunta con la fascia da capitano il brasiliano ex Osasuna Roversio, con una visibile protezione al ginocchio che tanti guai gli sta dando da due anni a questa parte. Completa il reparto difensivo il tuttofare David Diosa. A centrocampo vediamo dopo tanto tempo un reparto con quattro uomini invece dei consueti cinque come invece ci aveva abituato Giovanni Savarese, e le ragioni di questo cambio tattico si possono immaginare. La coppia centrale è formata dall'ex nazionale Usa Danny Sztela e il salvadoregno Andre Flores, mentre se sull'ala destra vediamo l'italo-uruguagio Sebastian Guenzatti, su quella sinistra presenzia in una posizione per lui inconsueta lo zimbabwese Luckymore Mkosna. Arretrato dietro la punta Yasmani Duk troneggia l'ex nazionale vinotinto Juan Arango. I baschi prendono la partita sul serio e nei primi dieci minuti sono già in vantaggio per 2-0 grazie a una punizione battuta da destra che trova in area Gonzalo Escalante che elude il fuorigioco batte secco e trafigge Brian Holt, che per l'occasione sostituisce Jimmy Maurer con un perentorio diagonale destro. Pochi minuti dopo è Manuel Luna ad andare a segno sfruttando un tiro che nell'intenzione doveva essere un cross molto ravvicinato ma che entra in rete grazie ad una papera del portiere. La squadra americana non si demoralizza e due minuti dopo il nazionale boliviano Yasmani Duk, in gran spolvero per la Copa America Centernario, accorcia le distanze su colpo di testa su lungo cross partito dai piedi di Sebastian Guenzatti. Arango al 30' potrebbe pareggiare ma il suo potente tiro scaturito da un calcio di punizione non va a segno e viene respinto ed il tentativo di ribattuta di Mkosana finisce alto a sinistra. Duk grazie alla sua mobilità e velocità è una costante spina nel fianco nella difesa dei baschi, ed al 40' e 47' va vicino al goal ma senza riuscirci, pochi secondo dopo l'arbitro decreta la fine del primo tempo. La seconda frazione di gioco comincia ed il ritmo cala da ambo le parti viste le consuete girandole di sostituzioni effettuate durante questo genere di amichevoli, le squadre giocano molto allungate con reparti difensivi e centrali a maglie larghe. I Cosmos utilizzano tutte le sostituzioni disponibili tranne il portiere della squadra B Kevin Tenjo facendo esordire in prima squadra Kyle McTurk, in forza alla squadra B, e dai piedi di un giocatore entrato in sostituzione parte l'azione che porta New York a raggiungere il pareggio al 53' grazie ancora una volta al boliviano Yasmani Duk che è abile a sfruttare un cross del costaricano Jairo Arrieta e realizzare una doppietta di testa. Il secondo tempo termina con il risultato finale di 2-2, ma la formula dell'amichevole prevede che in risultato di pareggio si vada ai calci di rigore per un finale dal sapore un po vintage un po a ricordare gli shoot-out di antica memoria. Entrambe le squadre terminano i cinque rigori sbagliandone solo uno per parte, facendo si che si debba andare ad oltranza, ma Keko Gontan, incaricato di battere il calcio di rigore per l'Eibar colpisce la traversa, lasciando le sorti in mano al giovane David Diosa, giocatore che nonostante sia in forza ai Cosmos fin dal 2013, anno del loro ritorno, e ricordiamo che ai tempi delle academies della gestione Kemsley fu il primo giocatore a segnare un goal per i Cosmos dopo ben ventisei anni, non è ancora riuscito a trovare un posto in formazione. Il giovane attaccante convertito a difensore sente su di se il peso della responsabilità ma mantiene il sangue freddo e non sbaglia mandando il pallone alle spalle del portiere Xabi Irureta salvando così l'onore e l'immagine internazionale dei Cosmos nonché della Nasl. Un dato positivo che lascia ben sperare è la doppietta di Yasmani Duk che bloccato da problemi col visto sta entrando solo ora nei meccanismi tattici di Savarese ma sembra essersi integrato alla pefezione. Durante la Fall Season i suoi goal saranno indispensabili per la squadra di New York che tutt'ora non ha in attacco un vero bomber. Altro segnale positivo è il ritorno in campo di Roversio, peraltro con fascia di capitano, che è apparso in forma ed ha giocato per più di un'ora prima di essere sostituito. Bisognerà vedere se una volta ristabilitosi Niko Kranjcar avrà lasciato New York per i Glasgow Rangers o se, come tifosi e dirigenti sperano, in caso la star croata rimanesse nella grande mela, Ruben Bover o lo stesso Roversio avranno ottenuto la carta verde così da far si che l'ex Tottenham possa rimanere eludendo così il limite di sette stranieri vigente nella Nasl. Giovanni Savarese è apparso soddisfatto del risultato e durante l'intervista concessa ha pronunciato le seguenti parole :”Abbiamo di sicuro apprezzato quest'amichevole contro l'Eibar, entrambe le squadre hanno giocato in maniera aperta, il che ha consentito di trovare spazi per essere creativi. La Liga è uno dei campionati più competitivi al mondo, e per i nostri giocatori è stata una grandissima esperienza potersi cimentare con rivali di questo calibro”. In nottata i Cosmos sono volati a New York dome domenica li aspetta il Rayo Oklahoma City, l'expansion franchise nata grazie alla partnership con la terza squadra di Madrid, il Rayo Vallecano. Oltre a Georgios Samaras, nazionale ellenico dato però in partenza dopo la Spring Season la squadra può contare su altri giocatori di un certo calibro quali il centrocapista ganese Derek Boateng, il giapponese Kosuke Kimura, campione MLS 2010 coi Colorado Rapids, il nazionale giamaicano Ryan Johnson, attaccante con alle spalle una certa esperienza in MLS ma anche in Svezia, Corea del Sud e Cina. Per essere una squadra completamente nuova il Rayo di Oklahoma City non si sta comportando malissimo con otto punti in sette partite ed a New York venderanno cara la pelle. I Cosmos, alle prese con infortuni, dipartite improvvise e assenze per competizioni internazionali non potranno permettersi passi falsi se vogliono mettere le mani sul trofeo primaverile che consente a chi lo vince un posto nei play-off. Aspettando lo scontro di vitale importanza contro la succursale del Rayo Vallecano da New York per ora è tutto

 

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David Diosa è stato assieme a Yasmani Duk l'eroe dell'amichevole contro l'S.D. Eibar

David Diosa è stato assieme a Yasmani Duk l'eroe dell'amichevole contro l'S.D. Eibar

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