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This is Cosmos Country

This is Cosmos Country

Pagina italiana sulla squadra di "soccer" americana più famosa al mondo: I New York Cosmos

Cosmos, arriva Arango?

Dopo una offseason talmente calma da sembrare preoccupante per i New York Cosmos vista la scarsità di notizie, in particolare di quelle buone nuove che la base dei fans vorrebbe sentire in anteprima forse qualcosa riesce a muoversi, Nonostante la dipartita di Haji Whright, sempre più vicino ai tedeschi dello Schake 04, il desiderio non realizzato di poter tenere il brasiliano Leo Fernandes per un altro anno a New York, la molto probabile perdita di Restrepo che a quanto pare dovrebbe seguire Fernandes a Philadelphia, il silenzio sul rinnovo di Gaston Cellerino e sullo stadio nella contea di Belmont, la dichiarazione dell'alto dirigente Erik Stover inerente ad una revisione dei costi che come primo effetto ha fatto si che i Cosmos effettueranno la preseason in California invece che all'estero come invece era avvenuto dal 2013 fino alla scorsa stagione, e ultimo ma non ultimo il mancato acquisto del greco Georgios Samaras, sembrerebbe che New York si sia messa ufficialmente sulle tracce dell'attaccante venezuelano Juan Arango. Il giocatore è ora nella Liga MX dove veste la maglia del Club Tijuana detti altrimenti Xolos, città messicana subito dopo il confine con gli Usa, ed è attualmente sotto contratto per il campionato de clausura, mentre quello di apertura ha visto terminare gli Xolos al settimo posto. L'attaccante, che ha attualmente trentacinque primavere, detiene il record di presenze nella nazionale venezuelana, attualmente ammontanti a 127, ed è anche il giocatore che, con le sue 23 marcature, ha segnato di più con i colori del Venezuela. Oltre ad aver rappresentato il suo paese nelle qualificazioni alla Coppa del Mondo e in Copa America durante le edizioni del 2004 e 2011 Arango, figlio di immigrati colombiani, può vantare un curriculum di tutto rispetto. A soli 16 anni ottenne il suo primo contratto da professionista coi venezuelani del Nueva Cadiz e dopo tre anni la squadra ottenne la promozione nella massima serie venezuelana e cambiò il nome in Zulianos, e durante il suo primo anno nel calcio che conta totalizza 12 presenze seppur senza andare in rete. Viene poi acquistato dal Caracas per il campionato successivo nel 2000 e poi ancora dal potente e rinomato Monterrey dove tra il 2000 e il 2001 scende in campo 45 volte. Nel 2002 passa al Pachuca, dove tra il 2002 e il 2003 mette insieme 16 reti in 52 presenze e vince anche nel 2002 una Champions' Cup a spese del Morelia, vincendo anche il titolo sebbene ex aequo con l'attaccante Alex Fernandes dei Monarcas Morelia con 4 reti. Nel 2003 passa al Puebla ma dopo la stagione 2003/2004 viene acquistato dagli spagnoli dell' RCD Mallorca guidati dallo spagnolo Benito Floro che già lo aveva allenato a Monterrey. Qui il giocatore venezuelano si ferma per ben cinque anni diventando un titolare inamovibile. Nel 2006 ottiene la nomina come terzo miglior giocatore sudamericano in Spagna e l'anno seguente diventa cittadino spagnolo. Arango viene ricordato anche per un brutto incidente accadutogli il 20 Marzo 2005 durante una partita contro il Sevilla, quando in seguito a una brutta collisione col difensore Javi Navarro perse conoscenza, si ruppe la mascella e ingoiò la lingua oltre procurarsi dei brutti tagli sulla faccia. Il suo periodo di assenza dal campi di gioco durò solo un mese. Al termine della stagione 2008/09 l'attaccante venezuelano lascia la Spagna per trasferirsi in Germania tra le fila del Borussia Moenchengladbach e nel 2013 ottiene il premio di calciatore più popolare dalla IFFHS. Tornerà in Messico nel 2014 vestendo la maglia degli Xolos di Tijuana, la sua attuale squadra. Di lui si è detto che ha un gran sinistro e si spera che gli uffici dell'allenatore dei Cosmos e suo connazionale Giovanni Savarese facciano si che Juan Arango vesta la maglia biancoverde per la stagione prossima ventura. Intervistato dai giornalisti per carpire qualche notizia in più Savarese ha risposto :”Vogliamo Juan Arango ed abbiamo già iniziato le trattative con lui e la squadra. E' un giocatore fantastico e sarebbe un piacere lavorare con lui, ma c'è ancora molto da discutere, anche perché al momento è ancora sotto contratto con la sua attuale squadra”. Il tempo a disposizione per le trattative però non è molto. Sempre Savarese ha fatto alcuni annunci importanti riguardo alcuni giocatori in dubbio, e sorprendentemente Chrishian ed Hunter Gorskie non faranno parte dei Cosmos per la stagione 2016. Il centrocampista di origini armene è al momento un free agent mentre il difensore di origine polacca si sta attualmente allenando in Polonia dove a quanto pare si sta allenando con una squadra di seconda divisione. Le ragioni del suo addio sono da cercarsi nella sua giovane età e nel volersi confrontare con nuove e stimolanti sfide, anche se non ha chiuso del tutto la porta affermando che il suo desiderio sarebbe quello di tornare in futuro a vestire la maglia dei Cosmos. Riguardo Gaston Cellerino, l'italo-venezuelano ha affermato che le probabilità che l'argentino resti sono al 50% e che gli sviluppi saranno presto resi noti. Continuando a parlare dei movimenti nella rosa dei Cosmos, l'allenatore della squadra campione Nasl 2013 e 2016 si è dilungato su alcune mosse di mercato che la squadra starebbe cercando di portare a termine. In primis New York sarebbe sulle tracce di un altro giocatore della nazionale Usa under 18 e che il suo nome verrà presto svelato. Per colmare il vuoto lasciato in difesa dalla partenza di Samuel Caceres e mettere un tampone all'età di Mendes e i problemi fisici di Roversio i Cosmos sarebbero sulle tracce di un difensore centrale straniero, con molta esperienza in campionati di alto livello ma con un'età che farebbe di lui un investimento a lungo termine e che il suo nome darebbe parecchia visibilità alla squadra. Continuando a parlare degli obbiettivi della squadra pur senza fare i nomi Savarese ha aggiunto che i dirigenti di New York stanno avendo colloqui con molti giocatori attualmente militanti in MLS e che uno di questi attualmente nel mirino della società è un attaccante molto profilico e che attualmente è in progetto della società acquistare un attaccante statunitense ed uno straniero. “Abbiamo dialogato con più giocatori ed al momento. Riguardo al calciatore straniero, gioca nella nazionale del suo paese e saremmo veramente felici di metterlo sotto contratto”. Infine, l'allenatore ha concluso così :”E' un giocatore di qualità, un centrocampista offensivo che ha giocato nelle migliori leghe calcistiche mondiali. Noi pensiamo che ancora abbia molto da offrire e penso che tra le altre cose se lo mettessimo sotto contratto saprebbe anche divertire i nostri tifosi, è unico”. Queste parole un po nebulose secondo molti portano ad Arango ma come diceva Giovanni Trapattoni non dire gatto se non l'hai nel sacco. Tra le tante ipotesi però finalmente il centrocampo dei Cosmos ha una certezza. In cambio dell'acquisto di Walter Restrepo e per sostituire Leo Fernandes, i Philadelphia Union hanno ufficializzato il giocatore che per un anno vestirà la maglia biancoverde per un anno sarà Michel Lahoud, originario della Sierra Leone ma con passaporto americano. Lahoud ha esordito in MLS con la maglia dei defunti Chivas Usa che lo avevano selezionato nel Superdraft 2009. A Los Angeles ha collezionato 64 presenze e dal 2012 è in forza a Philadelphia. A lui il compito di mettere ordine nella parte centrale del centrocampo newyorkese col difficile compito di non far rimpiangere Walter Restrepo anche se i due giocatori hanno caratteristiche diverso, essendo Restrepo un centrocampista offensivo mentre Lahoud è più portato a difendere, ma sicuramente la sua esperienza e profondità porterà valore aggiunto alla squadra. Parlando più in generale della Nasl, il calendario non è stato ancora pubblicato sia per la situazione inerente agli Scorpions i quali sebbene siano stati costretti a chiudere in forza di un nuovo club militante nella concorrente lega USL non risultano ufficialmente falliti e nulla si sa dei giocatori che ne componevano la rosa. Forse la lega sta cercando ad ogni modo di salvare almeno la franchigia ricollocandola a Las Vegas. In più è assai recente la decisione assai sofferta di cessare le operazioni ad Atlanta staccando così la spina ai Silverbacks, nati nel 1994 col nome di Atlanta Ruckus. La lega ne aveva cercato di salvare le sorti rilevando la franchigia da Henry Hardin e Boris Jerkunika con la speranza di trovare investitori locali desiderosi di tenere in vita la squadra ma la situazione non esaltante dei Silverbacks, una media spettatori di poco superiore alle 4000 persone e la nascita nel 2017 della franchia MLS denominata Atlanta United spalleggiata dai grandi sponsor e dal proprietario degli Atlanta Falcons Arthur Blank ha sicuramente scoraggiato l'imprenditoria locale e fatto si che non ci fosse futuro per i Silverbacks dando un ulteriore smacco alla Nasl e le ambizioni del suo commissioner Bill Peterson. A questo punto converrebbe alla lega prendere controllo degli Scorpions e portarli a Las Vegas creando un parco giocatori dalle ceneri delle due squadre più qualche innesto e gestendoli direttamente per la stagione 2016 e cercando nel frattempo investitori in Nevada che sarebbero comunque aiutati dal fatto che a Las Vegas non esiste nessuna franchigia pro sport di nome e le trattative con NHL, MLB ed NBA negli anni non hanno portato a nessun risultato concreto, mentre la NFL ha espresso la sua opposizione ad una franchigia pro football nella capitale mondiale del gioco d'azzardo probabilmente per una questione di immagine, ed attualmente le uniche franchigie pro sport presenti sul territorio sono i Las Vegas 51s, squadra di baseball appartenente alla PCL, una minor league, le Las Vegas Sin, squadra femminile di football a sette militante nella Legends Football League, lega femminile dove le atlete giocano con uniformi molto succinte da sembrare quasi biancheria intima, e la franchigia indoor soccer denominata Las Vegas Legends militante nella MASL. Esiste anche una franchigia amatoriale di soccer militante in PDL chiamata Las Vegas Mobsters, fondata nel 2013. Cercando di unire le forze con imprenditori locali, mettendo in campo un prodotto decente coi migliori giocatori di Silverbacks e San Antonio Scorpions più qualche aggiunta oculata e approfittando sia della mancanza di rivali che della decisione della MLS di rinunciare almeno per il momento ad una franchigia pro soccer nello stato del Nevada, il tutto unito ad una sapiente campagna di marketing con lo scopo di dimostrare agli sportivi locali che la Nasl è l'unica lega pro sport di un certo livello realmente interessata alla città e istituendo partnership con le altre franchigie pro sport locali gli Scorpions potrebbero rilocarsi e cominciare una nuova vita proprio a Las Vegas Intanto però nella Nasl vengono segnalati altri movimenti che fanno pensare ad un nuovo sforzo per aumentare il numero delle franchigie nel più breve tempo possibile, Peter Wilt, presidente della franchigia Nasl Indy Eleven nata in gran parte grazie ai suoi sforzi ha lasciato la propria carica in favore di Jeff Belksus e l'emittente Club 9 Sports avrebbe rivelato che la sua intenzione è di portare la Nasl a Chicago ridando vita al glorioso marchio dei Chicago Sting. Wilt non è nuovo ad imprese del genere e proprio a Chicago diede un grande impulso alla nascita dei Chicago Fire nel 1998 ed è stato anche direttore generale della squadra femminile denominata Chicago Red Star ed è stato fondatore anche della franchigia MISL Chicago Riot, purtroppo effimera. Se gli Sting dovessero rinascere anche lo stato dell'Illinois diventerebbe un altro fronte caldo con due squadre di calcio a contendersi i fans ma d'altronde se la Nasl vuole sopravvivere all'abbraccio mortale di MLS ed USL ed espandersi deve imparare ad osare aprendo nuove franchigie anche dove queste leghe rivali sono già presenti, come in Florida e a New York anche per vendicarsi per la duplice e repentina scomparsa di Scorpions, quest'ultima avvenuta con un vero e proprio colpo di mano e Silverbacks, che per quanto non fossero una squadra di punta esisteva comunque dal 1994. In più così la lega dimostrerebbe di essere credibile e ancora competitiva e pronta a vendere cara la pelle. Con Wilt al timone poi e la sua capacità manageriale unita alla conoscenza del mercato e della scena calcistica locale sicuramente gli incidenti accaduti ad Hartford e in Virginia che han portato alla mancata nascita di franchigie date in procinto di nascere, una addirittura già annunciata, errori legati alla scarsa capacità organizzativa di alcuni soggetti ed alcuni problemi sopraggiunti in seguito come la costruzione dello stadio in quel di Ashburn che hanno minato non poco l'immagine della Nasl. Ma come dice un vecchio proverbio il tempo è galantuomo, vedremo quindi se la Nasl finirà schiacciata da MLS ed USL o se riuscirà comunque ad aprire nuove franchigie, espandersi e diventare anche economicamente redditizia. Aspettando nuove e possibilmente buone nuove sui Cosmos e sulla Nasl, da New York per ora è tutto

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Sarà Juan Arango la nuova stella dei Cosmos?

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