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This is Cosmos Country

This is Cosmos Country

Pagina italiana sulla squadra di "soccer" americana più famosa al mondo: I New York Cosmos

Cosmos, adios Restrepo

Ancora silenzio in casa Cosmos, e nessun movimento significativo sul mercato e questo mentre tutte le altre compagini della Nasl, ad eccezione del Puerto Rico F.C., che comunque entrerà in campionato durante la Fall Season proprio come fecero i Cosmos nel 2013, ed avrà quindi più tempo per costruire da zero una squadra. Anche i vituperati ed ipercriticati Rayo Oklahoma City, nati come espansione del Rayo Vallecano di Madrid, scelta che ha scontentato non poco i tifosi iberici ed ha sollevato anche negli Usa reazioni spesso sconcertate quando non ilari, hanno finalmente fatto il primo passo assumendo alla direzione tecnica l'italo-canadese Alen Marcina, che bene aveva fatto a San Antonio salvo poi essere pubblicamente licenziato in aeroporto. Nel frattempo i Miami FC di Silva e Maldini continuano a dare forma alla propria rosa con l'acquisto del portiere argentino trentunenne Mario Daniel ex River Plate ed Anorthosis Famagosta nel campionato cipriota ed il difensore Rhett Bernstein, già vincitore per due volte dell' Hermann Trophy, con passata militanza nel defunto Sevilla Puerto Rico coi quali aveva anche partecipato alla Supercopa Direct Tv, un torneo che la PRSL aveva organizzato per la qualificazione delle migliori squadre dell'isola per il CFU Club Championship, torneo di qualificazione per le squadre caraibiche per la Concacaf Champions' League.Attualmente è reduce da quattro anni passati in Norvegia indossando la maglia del Mjoendalen IF ai quali ha dato durante la scorsa stagione un importante contributo alla promozione del club in prima divisione, cosa che non succedeva da un ventennio, segnando addirittura cinque goals. Per il difensore americano è la prima volta che una squadra della sua nazione gli offre un contratto da professionista, e in passato aveva giocato solo da dilettante nei La Jolla Nomads e a livello di college nei Brown Bears, squadra dell'università di Brown dove Bernstein si è poi laureato in quel di Providence, nello stato di New York. In Florida invece i Fort Lauderdale Strikers hanno ufficializzato l'acquisto del centrocampista brasiliano campione del mondo nel 2002 con la sua nazionale Kleberson, già di Manchester United, Besiktas, Atletico Parananse, Flamengo e invero non sconosciuto negli Usa dove aveva precedente militato con gli Indy Eleven nella Nasl e precedentemente in MLS offrendo i suoi servigi ai Philadelphia Union. Le sue annate americane non sono state particolarmente brillanti ma forse l'aria della Florida, la componente brasiliana nella presidenza della società, la presenza nel roster di altri suoi connazionali ed una squadra che si prepara ad essere più che mai competitiva potrebbero rigenerare il giocatore e se così fosse per gli Strikers sarebbe un ulteriore marcia in più. I Carolina Railhawks non sono rimasti con le mani in mano e grazie alla nuova presidenza del magnate Steve Malik hanno acquisito il centrocampista della nazionale haitiana James Marcelin, precedentemente di Fort Lauderdale e con esperienze anche nei Portland Timbers ed FC Dallas ed un passato anche in USL coi defunti Puerto Rico Islanders ed Antigua Barracuda. Ma l'acquisto che risalta di più è il cavallo di ritorno Brian Shriver, capocannoniere della stagione 2013. I suoi anni successivi in Florida non sono stati brillanti ma si spera che l'aria di casa faccia tornare l'attaccante classe '87 agli antichi fasti. E la campagna acquisti dei Railhawks non si ferma qui. Proprio pochi giorni fa la squadra ha ulteriormente rafforzato i ranghi con gli acquisti del difensore inglese Paul Black, prelevato dagli Atlanta Silverbacks, il centrocampista Marvin Ceballos, nazionale del Guatemala acquistato dagli Indy Eleven, e l'attaccante Billy Schuler, nativo del New Jersey facente parte lo scorso anno della squadra riserve dei Vancouver Whitecaps ma con passata militanza nei San Jose Earthquakes ed in Svezia indossando le maglie di Hammraby IF e Nacka FF. Ognun per la sua meta lotta con sforzo enorme, chi ha la scala comoda (chissà perché?) ci dorme recitava una cartolina satirica del 1914 criticando la neutralità dell'Italia durante le fasi iniziali del primo conflitto mondiale, e questo detto potrebbe essere momentaneamente applicato ai New York Cosmos i quali fanno solo pervenire di aver rinnovato il contratto al terzo portiere Brian Holt ed annunciano ufficialmente che il greco Georgios Samaras non farà parte della squadra per la prossima stagione nonostante i frequenti allenamenti a New York nei mesi precedenti. Il comunicato ufficiale recita che le ragioni del mancato acquisto del nazionale ellenico sono dovuti a un problema fisico riguardante la schiena, il che considerando anche il turf dell'Hofstra Stadium ha forse fatto fare marcia indietro al presidente Seamus O' Brien preoccupato della possibilità di dover pagare un giocatore di caratura internazionale magari legato con un contratto pluriennale per poterlo poi impiegare a mezzo servizio. Ancora non si sa nulla riguardo Gaston Cellerino né degli altri elementi dei quali si sta ancora discutendo il rinnovo contrattuale, mentre alcune voci danno il centrocampista Walter Restrepo vicino ai Philadelphia Union, forse grazie alla buona parola dell'oramai ex Cosmos Leo Fernandes. Se la notizia diventasse ufficiale i Cosmos si troverebbero con un altro prezioso elemento in meno, e visto che il mercato interno è oramai in fase avanzata ed i pezzi pregiati sono stati già acquistati dalle altre compagini viene da pensare che a meno di un colpo di fortuna i Cosmos dovranno attingere al mercato estero. In più la nuova politica applicata dalla MLS sul diritto di free agency dei giocatori e l'aumento del salario minimo dei giocatori rende ancora più difficoltoso per una squadra di divisione inferiore poter irretire atleti militanti in MLS. Finchè la paga sindacale era di poco superiore ai 22000 presidenti morti, quasi al limite della soglia di povertà negli Usa, era più facile per la Nasl acquistare calciatori magari appena selezionati per il Superdraft o che già facevano parte di squadre di prima divisione, ma ora che il salario minimo è stato portato a 50000 dollari per gli under 25 e 60000 per chi ha superato quella soglia di età è molto più difficile per la giovane e ambiziosa lega del commissioner Bill Peterson strappare giocatori alla MLS, la quale ha anche stabilito che gli atleti con almeno 28 anni ed otto anni di militanza in MLS hanno diritto di free agency, il che, parlando prettamente dei Cosmos, vorrebbe dire che per New York ma anche per le altre compagini Nasl,per accaparrarsi risorse del calibro di giusto per fare qualche nome, Carlos Mendes ed Adam Moffat, giocatori medi in MLS, dovrebbero mettere molti più soldi sul piatto per convincere chi già milita in prima divisione ad accettare di giocare in una lega minore,per quanto possa dire il commissioner della Nasl Bill Peterson, e considerando che anche se la Nasl non ha al momento adottato il salary cap, il salario medio di un calciatore nella suddetta lega varia tra i 15000 e i 100000 dollari con gran parte dei salari sotto i 40000 presidenti morti annui, così che una consistente parte dei giocatori si debba dedicare ad altri lavori quando il campionato è fermo. Certamente se la lega avrà successo le cose cambieranno, ma visto il fuoco incrociato di MLS ed USL, divenuta da tempo una sussidiaria della MLS, questo non avverrà nel breve termine. In più alcune voci dicono che i Cosmos avranno un approccio più giudizioso riguardo le spese inerenti al parco giocatori e che cercheranno di sviluppare giovani talenti locali e nazionali piuttosto che spendere per costose stelle straniere al termine della carriera. Erik Stover ha recentemente dichiarato che la società ha deciso per il campionato prossimo venturo di riconsiderare il budget causa anche la scarsità di spettatori presenti all'Hofstra Stadium. Di questi problemi se ne era già ampiamente parlato in precedenza e come si era giù detto le ragioni sono state additate a vari fattori, la difficile raggiungibilità dello stadio coi mezzi pubblici,  e la saturazione dell'offerta calcistica in città, anche se come già detto in passato la città di Londra ospita ben cinque squadre in Premier League ed in altri tempi il numero è arrivato a nove, per cui essendo la soccer fever in continua crescita negli Usa ed essendo i Cosmos un marchio storico va da se che la città ha i numeri per sostenere tutti e tre i team presenti sul territorio, ma se nonostante i grossi nomi in campo e lo storico e blasonato marchio la squadra fatica a portare 5000 spettatori a partita forse la colpa è anche dell'ufficio marketing che non è in grado di coinvolgere gli abitandi di Long Island a cominciare dalle scolaresche e le famiglie abitanti nei pressi dell'Hofstra Stadium. Questo problema inerente alle medie spettatori anemiche ha fatto si che i comitati del no al soccer specific stadium da 25000 posti che Seamus O' Brien cerca da oramai tre anni di far costruire abbiano preso forza e addirittura il Newsweek si è recentemente schierato contro il progetto mettendo in dubbio i benefici che la comunità locale riceverebbe una volta che l'ambiziosa trasformazione dell'area depressa smettesse di esistere solo sulla carta. Inutile dire che sulla realizzazione dello stadio si gioca la sopravvivenza e lo sviluppo dei Cosmos e della Nasl stessa perché una volta ultimato i Cosmos avrebbero le spalle abbastanza larghe da competere con la MLS scritturando nazionali americani e campioni internazionali spingendo così il resto delle franchigie Nasl a dover competere alzando così esponenzialmente il livello di gioco e competitività, invero già in forte crescita, attirando così nuovi e più numerosi sponsor, copertura televisiva, nuovi investitori, crescita dei salari dei calciatori ed espansione della lega a 18/20 squadre in breve tempo togliendo così il sonno alla MLS che per ora sembra dormire tranquilla. Certamente nessuno si auspica una nuova soccer war che tra l'altro è già in atto, ma un po di competizione tra chi vuole detenere il monopolio del soccer negli Usa e in Canada e chi vuole invece ritagliarsi un proprio spazio e non giocare con le regole imposte dalla lega di Don Garber farebbe solo bene al panorama calcistico a stelle e strisce. Tornando al tema dello sviluppo dei giovani talenti, strada che a quanto pare i Cosmos vogliono intraprendere, viene allora da chiedersi perché il promettente attaccante Haji Whright e il difensore capitano della squadra B John Neeskens non sono stati trattenuti nei ranghi della squadra. Neeskens, figlio d'arte tra le altre cose, con la partenza di Caceres avrebbe potuto fornire un apporto alla difesa in caso di infortuni di Mendes o Roversio e per quanto riguarda Whright è fresca la notizia di un suo possibile trasferimento in Germania nei ranghi dello Schalche 04 anche se il trasferimento potrà avvenire formalmente solo a Marzo, quando il giovane calciatore avrà raggiunto la maggiore età. A questo punto è legittimo domandarsi cosa stia realmente succedendo se il club vuole sul serio adottare una politica permissiva verso i giocatori che vogliono emigrare verso più verdi pascoli o se la squadra, viste le esigenze di una cospicua revisione e taglio della spesa abbia deciso di lasciar andare Wright, Neeskens e Restrepo per non dover garantire loro contratti più alti. Se il giovane nazionale under 20 Wright dovesse farsi strada in Germania sarebbe proprio da mangiarsi le mani. Forse la scelta migliore sarebbe stata quella di darlo in prestito per un anno e poi vedere se riscattarlo o venderlo al giusto prezzo. Per quanto invece riguarda Restrepo, come già detto sicuramente nel suo oramai quasi sicuro trasferimento a Philadelphia potrebbero esserci stati i buoni uffici di Fernandes che avendo condiviso il campo con Restrepo ed essendo ora in forza agli Union lo abbia convinto di seguirlo. I Cosmos però non resteranno del tutto a mani vuote in quanto riceveranno un giocatore in prestito da Philadelphia per un anno così come è avvenuto la scorsa stagione per Leo Fernandes, e purtroppo le fonti riguardanti l'affaire Restrepo confermano che il giocatore in prestito non sarà il brasiliano vincitore del premio Nasl young player of the year, e il nome del giocatore che vestirà per un anno la maglia dei Cosmos si verrà a sapere non appena il trasferimento di Restrepo sarà effettivo. Ai Cosmos andrà anche un non precisato compenso in denaro che sarà sicuramente d'aiuto per la campagna acquisti in corso, magari per trattenere Gaston Cellerino o comprare un altro attaccante a cui affiancare l'argentino matador del Soccer Bowl 2015 o un centrocampista che possa colmare il vuoto lasciato da Restrepo e Senna. Sicuramente il 2016 sarà un anno cruciale per i Cosmos e per la lega. Per quanto riguarda il discorso sullo sviluppo dei talenti americani, c'è da dire in primis che  non è incoerente rispetto alla storia della gloriosa squadra americana la quale ha sempre cercato di coltivare e far crescere gli atleti locali anche ai tempi delle grandi star, basti ricordare Shep Messing, Bobby Smith e Werner Roth, titolari nella squadra vincitrice del Soccer Bowl '77, e giocatori di classe superiore come "Capitan America" Ricky Davis e Steve Moyers, ma anche Gary Etherington, Jeff Durgan, Mark Liveric ed Ernan “Chico” Borja, sebbene non dello stesso livello degli atleti precedentemente citati, vennero convocati in nazionale, e la creazione dell'accademy recentemente riconosciuta va nella giusta direzione, ma si spera in una maggiore attenzione onde evitare di lasciarsi scappare giovani talenti in erba che potrebbero col tempo fare la differenza, e ci sarebbe da aggiungere che nonostante gli sforzi passati e presenti per sviluppare un parco giocatori a stelle e strisce la leggenda della squadra più famosa d'America nacque per la messa sotto contratto di Pélé, Chinaglia, Beckenbauer, Carlos Alberto e Steve Hunt, giusto per citarne alcuni, ed anche prima della sua metamorfosi stellare, la formazione dei Cosmos vincitrice del campionato Nasl 1972 poteva comunque contare sul cecoslovacco Josef Jelinek, finalista in Coppa del Mondo '62 e il brasiliano Cinesinho, già di Palmeiras, Modena, Catania, Juventus e Lanerossi Vicenza e persino nell'ultimo anno della vecchia NASL, con la Warner Bros che aveva chiuso i rubinetti e l'inetta ed infausta gestione Chinaglia erano comunque arrivati a New York Stan Terleki, Giuseppe Damiani, il polacco Wladislav Zmuda ed il cavallo di ritorno Ricky Davis in presito per tre mesi,  per cui se quest'anno non arrivasse nessun giocatore di nome alla corte di Savarese sarebbe come fare le nozze coi fichi secchi e questa scelta verrebbe percepita come un segno di debolezza o difficoltà da parte della presidenza e sarebbe uno smacco non indifferente alla storia del club ma anche alla sua attuale credibilità, il che vorrebbe dire una squadra non competitiva in campionato in un momento in cui quasi tutte le altre franchigie Nasl si stanno rafforzando e un conseguente crollo delle presenze, già non numerosissime allo stadio e l'oblio da parte dei mass-media, facendo così il gioco di New York Red Bulls e New York City F.C. Sperando di avere presto notizie su Gaston Cellerino e di sapere sia chi sostituirà Walter Restrepo e chi altro si unirà ai ranghi dei Cosmos, da New York per ora è tutto

 

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A quanto pare Walter Restrepo raggiungerà Leo Fernandes a Philadelphia

A quanto pare Walter Restrepo raggiungerà Leo Fernandes a Philadelphia

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